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Un sottobosco di cultura e idee si agita nel territorio della Brianza lariana, a volte lasciato in ombra dagli alberi più alti, ma comunque effervescente e denso di vita. È a queste realtà che pensa La Beula fin da quando è nata, nel 2017, come magazine incentrato sulle persone. Da allora molte cose sono cambiate, ma non quell’intento originario di farsi connettore di idee e bacino di narrazioni personali. La Beula, che in dialetto brianzolo significa betulla, affonda infatti le proprie radici nel territorio, lavorando e sommuovendo il terreno per riportare alla luce tutto il bello che a volte rischia di passare inosservato. Molto è cambiato, appunto, come raccontano Giulia Guanella e Igor Agnesi, responsabili del progetto editoriale e ospiti di questa nuova puntata de Le Api dell’Invisibile.
By Martina ToppiUn sottobosco di cultura e idee si agita nel territorio della Brianza lariana, a volte lasciato in ombra dagli alberi più alti, ma comunque effervescente e denso di vita. È a queste realtà che pensa La Beula fin da quando è nata, nel 2017, come magazine incentrato sulle persone. Da allora molte cose sono cambiate, ma non quell’intento originario di farsi connettore di idee e bacino di narrazioni personali. La Beula, che in dialetto brianzolo significa betulla, affonda infatti le proprie radici nel territorio, lavorando e sommuovendo il terreno per riportare alla luce tutto il bello che a volte rischia di passare inosservato. Molto è cambiato, appunto, come raccontano Giulia Guanella e Igor Agnesi, responsabili del progetto editoriale e ospiti di questa nuova puntata de Le Api dell’Invisibile.