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Bastano pochi giorni di camion fermi per mettere in crisi uno dei simboli del Made in Italy. Il pastificio Rummo ha interrotto la produzione, La Molisana ha rallentato l'attività e nel Sud Italia alcuni supermercati iniziano a fare i conti con scaffali vuoti.
Dietro le proteste degli autotrasportatori c'è il caro gasolio, ma anche una crisi strutturale che racconta quanto sia fragile la filiera alimentare italiana.
257 milioni di abitanti, quasi due terzi sotto i trent’anni e una sfida enorme: creare fino a 30 milioni di posti di lavoro nei prossimi dieci anni. Il Pakistan è uno dei Paesi più giovani del mondo, ma rischia di non riuscire a offrire un futuro alla sua nuova generazione. Tra disoccupazione, povertà, tensioni religiose e instabilità politica, il Paese si trova davanti a un bivio.
Un viaggio da Islamabad, segnata dall'estremismo e dal caso Asia Bibi, fino alla nuova emergenza economica. La vera bomba non sono i giovani, ma la mancanza di opportunità.
Nelle foreste del Gabon cresce una pianta utilizzata da secoli nei rituali spirituali: l’iboga. Oggi una sostanza contenuta nelle sue radici potrebbe aprire nuove strade nella lotta alle dipendenze e attira l’interesse delle aziende farmaceutiche americane e della Casa Bianca. Ma mentre la ricerca accelera, il Gabon teme di perdere una risorsa preziosa e le conoscenze tramandate per generazioni. Un gran reportage del Guardian.
Il salmone che compriamo al supermercato potrebbe essere stato nutrito con pollo. Alcuni dei maggiori produttori mondiali stanno introducendo nei mangimi farine e grassi ricavati dagli scarti dell'industria avicola. Una scelta dettata da ragioni economiche e ambientali, che promette di ridurre i costi e la dipendenza dalla pesca. È davvero una soluzione più sostenibile? E soprattutto: quanto sappiamo di ciò che mangiano gli animali che finiscono sulle nostre tavole?
Un narcotrafficante olandese ricercato in Europa, un matrimonio con la figlia del presidente e un Paese africano che rischia di trasformarsi in un narcostato. Un’inchiesta del Guardian racconta come la Sierra Leone sia diventata uno snodo strategico del traffico internazionale di cocaina, tra corruzione, violenza e presunte complicità ai vertici del potere.
Un attacco hacker ha mandato in tilt i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati francesi. La vicenda rivela una vulnerabilità che riguarda tutti noi: frigoriferi, reti elettriche, acquedotti e infrastrutture sempre più connessi a Internet possono diventare bersagli di attacchi informatici.
Sabato scorso, all'aeroporto internazionale di Riad, capitale dell'Arabia Saudita, i passeggeri stavano aspettando di imbarcarsi quando sono arrivati i missili. Esplosioni, fumo, persone in fuga. Tredici morti e oltre trecento feriti. In poche ore, uno degli scali più importanti del Medio Oriente si è trasformato in un campo di battaglia. E con quei missili è stato colpito qualcosa di molto più grande di un aeroporto: il progetto di trasformazione economica più ambizioso del mondo arabo.
Un'isola circondata dall'oceano, nel cuore della piovosa Gran Bretagna, rischia di rimanere senz'acqua.
A Lundy, dopo mesi di siccità, i serbatoi si sono quasi svuotati. Le docce sono razionate, l'acqua arriva via nave e si valuta perfino l'evacuazione degli abitanti.
È una storia che sembra arrivare dal futuro, ma sta accadendo oggi. E racconta una delle conseguenze meno visibili del cambiamento climatico.
Per decenni abbiamo vissuto come se energia, materie prime, lavoratori e denaro fossero sempre disponibili. Oggi non è più così. Dal petrolio al rame, dai data center alla crisi demografica europea, fino al costo del capitale il mondo sta tornando a fare i conti con la scarsità. E quando non possiamo più avere tutto, la politica torna a essere soprattutto una questione di scelte.
In Francia migliaia di studenti scendono in piazza contro classi sovraffollate, insegnanti che mancano e scuole che cadono a pezzi. Ma dietro la protesta c’è qualcosa di più profondo: una generazione che comincia a dubitare della promessa secondo la quale studiare significhi avere un futuro migliore. L'ascensore sociale che non funziona più. E quando quella promessa si rompe, il problema non riguarda più soltanto la scuola.
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