Borghi Imperdibili del Triveneto

Vipiteno


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Il toponimo Sterzing resta oscuro: secondo alcuni, al tempo dei Romani Vipitenum avrebbe ospitato una zecca che coniava sesterzi, mentre per altri deriverebbe da Sterzl, leggendaria figura del pellegrino storpio e vagabondo che compare infatti nello stemma cittadino e che rimanderebbe agli ospizi che qui sorgevano nel Medioevo. Nella splendida Valle dell’Isarco, all’ingresso di un’ampia conca circondata da montagne, boschi e prati, l’abitato si è sviluppato lungo il Brennero. Per accedere al centro quattro sono le porte: Porta Ungerhauser o Pfitscher, Porta Inferiore o Porta Bressanone, Porta Margherita o Telves e Porta Giovo. La Reichstrasse o via della Città Nuova con negozi e alberghi, dove in passato si trovavano botteghe artigiane e locande, è un’area pedonale con palazzi colorati (eretti tra il Quattro e Seicento) dove spiccano le insegne in ferro battuto, gli eleganti bovindi, gli Erker e, sui portali, gli stemmi delle imprese minerarie o delle famiglie. La Torre delle Dodici, Zwölferturm (così detta perché i rintocchi della sua campana richiamavano i cittadini alla pausa del mezzogiorno) è alta 46 metri. Venne edificata tra il 1468 e il 1472 sopra la porta della città, in conci di granito grigio. Oggi divide il centro in Città Vecchia e Città Nuova ed è simbolo della cittadina. Oltre all’orologio e alla meridiana, sulla facciata è dipinto lo stemma di Vipiteno: un’aquila rossa ad ali spiegate e il pellegrino.
© Editoriale Programma - Irene Galifi
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Borghi Imperdibili del TrivenetoBy Editoriale Programma