Il calcio che racconta Osvaldo Soriano non c’è più, o forse non è mai esistito, in un'Argentina che il giornalista-scrittore dipinge come un mondo di perdenti, vestiti però con i panni del sogno.
Giovanni Arpino per primo ne intuì la capacità di utilizzare le vicende e i personaggi dello sport per rivestirli di una patina poetica e letteraria, e di fare del calcio una metafora della vita.
Con un contributo di Pasquale Coccia.