Vladimiro Caminiti, giornalista, classe 1932 apparteneva a un mondo tutto parlato, che soltanto più tardi avrebbe conosciuto l’ingresso in scena della televisione.
Per i ragazzi di una volta, non ancora appiattiti dall’abitudine alle immagini, un suo articolo era paragonabile a un gol su Sky in tempo reale, capace com’era di manipolare la lingua italiana con sapienza, humour e fantasia.
Con un contributo di Darwin Pastorin.