La cosiddetta vita lenta ci fa sognare nei pomeriggi uggiosi di città, quando dalla scrivania, tra una mail e l’altra, immaginiamo di mollare tutto e ritrovarci in campagna, a correre tra i filari di vite come in un sogno un po’ nostalgico e un po’ instagrammabile.Per qualcuno però, quel sogno è la vita di tutti i giorni. Tipo Matilde – che non è uscita da un film indie, ma è una toscana verissima, cresciuta tra cipressi, castelli e tramonti che sembrano fatti apposta per finire su una cartolina.
Con lei abbiamo chiacchierato di cosa significa davvero crescere e vivere in quel mondo bucolico, e di cosa si nasconde dietro le quinte della slow life all’italiana.
Siamo arrivati al terzo e ultimo episodio di questa prima stagione del Filo Invisibile – un progetto nato per connetterci e condividere.
Speriamo che questi episodi siano solo l’inizio di qualcosa di più grande, una rete di storie che ci terrà legati ancora per un bel po’.
Grazie a chi c’è stato, a chi ha creduto nell’idea, supportato e ascoltato.
Il filo non si spezza qui.
Stay tuned. Ci sentiamo presto.