Il sistema previdenziale italiano ha tre problemi strutturali che si alimentano a vicenda: calo demografico, età pensionabile in continuo aumento e un tasso di sostituzione destinato a scendere ancora.
Se oggi il tuo stipendio è 2.000 euro netti, la pensione pubblica che riceverai potrebbe fermarsi intorno a 1.200 euro. Forse meno, se hai avuto una carriera discontinua o sei autonomo. E le proiezioni demografiche dicono che andrà peggio, non meglio.
In questo episodio spiego perché in Italia investiamo così poco per la pensione, nonostante il problema sia sotto gli occhi di tutti.
Le ragioni sono almeno cinque: il bias del presente, la complessità come scusa per procrastinare, la dipendenza culturale dalla pensione pubblica, l’avversione alle perdite e la totale assenza di educazione finanziaria nella scuola e in famiglia.
E soprattutto spiego perché l’unica variabile che puoi controllare, e che nessun governo può toglierti, è iniziare a risparmiare e investire adesso, indipendentemente dall’età che hai.
Se vuoi capire come funziona davvero il sistema previdenziale italiano e perché la pianificazione previdenziale non è una cosa da rimandare, questo è l’episodio da cui partire.
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