Tra Babilonia ed Egitto, tra osservazione del cielo e predizione del futuro: in questa puntata doppia (la seconda parte uscirà la prossima settimana), con la nostra ospite Alessia Pilloni, dottoranda in Assiriologia alla Freie Universitaet Berlin, esploriamo le origini dell’astrologia - e dunque, in parte, anche dell’astronomia - nel mondo antico. Da dove scaturisce l’idea che le stelle possano rivelare ciò che deve ancora accadere? Come nascono lo zodiaco e gli oroscopi? E perché, anche nell’antichità stessa, l’Egitto veniva spesso considerato la patria della divinazione astrale, quando storicamente non è proprio così? Dai diari astronomici babilonesi ai decani egizi, passando per sacerdoti, re e frammenti di tavolette e papiri, scopriamo come il cielo sia diventato uno strumento per comprendere (e forse controllare) il destino, non solo del singolo, ma anche di interi paesi, e dell’universo stesso.
Bibliografia:
- Pettinato, G. (1998). La scrittura celeste: la nascita dell'astrologia in Mesopotamia. Mondadori.
- Pilloni, A. (2025) “Elementi antichi e nuovi schemi negli oroscopi babilonesi”, in de Martino S., Barsacchi F., Palmisano A. (edd.), Atti del Convegno Egitto e Vicino Oriente Antichi EVOA 2024, Torino, 237-242.
- Quack, J. (2018), “Astronomy in ancient Egypt”, in Keyser P.T., Scarborough J. (edd.), The Oxford Handbook of Science and Medicine
in the Classical World, Oxford 2018, 61-70.
- Quack, J. (2018), “Egypt as an astronomical-astrological centre between Mesopotamia, Greece, and India” in Brown B. (ed.), The interactions of ancient astral science, 63-123.
- Steele, J. M. (2008). A Brief Introduction to Astronomy in the Middle East. Saqi Books.
- Verderame, L. (2020) “Gli astri e il loro corso nella visione cosmologica dell’antica Mesopotamia”, in Buttitta I.E. - La Barbera A. (edd.), L'uomo e il cosmo nella storia: Paradigmi, miti, simboli.
- Winkler, A. (2021), “Stellar Scientists: The Egyptian Temple Astrologers”, JANEH 8, 91–145.