Spesso si sente parlare della particolare attenzione che gli Egizi riservavano agli animali, della realizzazione di templi in onore di alcuni di essi, delle numerose mummie di gatto o di coccodrillo, persino di pesci e di serpenti. Ma cosa si intende davvero con “Culto degli animali”?
Gli autori classici, come Erodoto e Diodoro Siculo, si riferiscono a questo fenomeno come qualcosa di bizzarro, quasi una perversione tipica dell’antico Egitto. Ma dietro c’è molto di più…
In questa puntata discuteremo col nostro ospite Angelo Colonna di ‘animali sacri’ e scopriremo che significato avevano nella pratica religiosa egiziana: dagli onori tributati al Toro Apis fino alla moltitudine di sepolture di massa, dai più noti gattini ai più rari pellicani.
Bibliografia:
- Colonna, A. 2021, Religious Practice and Cultural Construction of Animal Worship in Egypt from the Early Dynastic to the New Kingdom: Ritual Forms, Material Display, Historical Development, Archaeopress, Oxford.
- Colonna, A. 2018, “Nuove prospettive sul culto degli animali in Egitto. Il contributo dell’analisi storico-religiosa”, Atti del XVI Convegno di Egittologia e Papirologia Siracusa 29 settembre-2 ottobre 2016 dedicati a Silvio Curto, pp. 439-457.
- Dodson, A. 2009, “Rituals Related to Animal Cults”, in Jacco Dieleman, Willeke Wendrich (eds.),UCLA Encyclopedia of Egyptology, Los Angeles 2009.
- Hornung, E. 2002, “Animali divini”, in. E. Hornung, Spiritualità nell’antico Egitto, Roma, pp. 155-165.
- Ikram, S. 2005 Divine Creatures. Animal Mummies in Ancient Egypt: Animal Mummies in Ancient Egypt, American University in Cairo, Cairo-New York.
- Meeks, D. 1986, “Zoomorphie et image des dieux dans l’Égypte ancienne”, Vernant J-P., Malamoud, C. (eds) Le temps de la réflexion VII. Corps des dieux, Gallimard, Paris, pp. 171-191.