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1 - Ingresso. Note storiche e descrizione generale
Villa La Quiete, conosciuta anche come Villa Spada, deve il secondo nome al suo proprietario più illustre, il conte Lavinio de Medici Spada: influente personaggio del Risorgimento, appassionato di minerali e botanica ed anche letterato.I suoi versi giovanili furono elogiati dal poeta Vincenzo Monti, e fu amico del grande Giacomo Leopardi. Oggi Villa La Quiete, che ci aspetta oltre questi giardini, si presenta in tutta la sua imponenza, con una facciata neoclassica che colpisce per la sua eleganza. Questo suo aspetto è però il risultato di numerosi interventi architettonici. Le sue origini risalgono al 1036, quando qui sorgeva la chiesa di San Savino, sostituita poi nel 1578 da un convento di cappuccini. Nel 1812, Luigi Angelini, gonfaloniere di Treia, diede l'incarico di trasformare la struttura in una villa signorile. Quando nel 1828 il complesso passò al conte Spada, la villa e il parco cambiarono ulteriormente arricchendosi di elementi esotici e scenografici. A questo periodo risalgono la casa del giardiniere, situata in prossimità dell'entrata del parco, la serra, il gazebo neogotico e il misterioso padiglione neoegizio.Dopo una carriera militare al servizio di papa Gregorio XVI e papa Pio IX, Spada si ritirò a vita privata e dedicò il suo tempo allo studio della botanica e alla sua straordinaria collezione di minerali. Il nome stesso della villa, "La Quiete", è un riflesso di questa ricerca di tranquillità, una filosofia che potrete ritrovare passeggiando al suo interno - tra i viali alberati, il roseto, il ricco orto pomario e l’antico bosco cappuccino.Potrete cominciare la visita dalla biglietteria. Ad ogni tappa del percorso di visita troverete un totem con un pannello informativo in italiano e in braille a circa 1m di altezza da terra, e un QR Code da inquadrare per ascoltare la descrizione del punto interessato.