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3 - L'orto pomario e la serra neogotica
Siete ora nell’orto pomario: un grande giardino pensile sorretto da imponenti muri che si innalzano fino a otto metri.
Sulla vostra destra, si trova la serra in stile neogotico. Si distingue per le due torrette merlate ai lati, che incorniciano un elegante corpo centrale in vetro. Sebbene nascosta e situata in una posizione più appartata, la serra aveva un'importanza speciale per Lavinio Spada. In quanto membro attivo della Società Romana di Orticultura, aveva trasformato Villa La Quiete in un vero e proprio paradiso vegetale che accoglieva più di 10.000 specie floreali e arboree, tra cui camelie, begonie e fucsie.
Questo ricco patrimonio vegetale è stato accuratamente documentato nel Catalogo del giardino, redatto nel 1854 dal giardiniere Raffaele Amicucci. Grazie a questa testimonianza, sappiamo che il parco era adornato da una vasta collezione di agrumi e altre specie pregiate, che oggi come allora ci regalano un esempio prezioso di biodiversità. Il giardino porta avanti la tradizione ottocentesca del suo proprietario. Ospita infatti varietà locali di alberi da frutto, come peri, meli, peschi, ciliegi e susini, piante ornamentali, carciofi e altri ortaggi, erbe medicinali e aromatiche. Le piante sono organizzate in aiuole ordinate dai colori diversi, tra cui è possibile passeggiare.
Per raggiungere la prossima tappa, lasciate l’orto pomario, tornando indietro. Con la casa del Giardiniere alle spalle, avviatevi lungo il viale. Superata un’aiuola circolare, proseguite fino al grande piazzale ellittico che si apre improvvisamente davanti a voi. Al centro troneggia la rotonda centrale, alla vostra sinistra il piazzale è delimitato dal belvedere, mentre alla vostra destra si staglia Villa La Quiete. Passate alla sinistra della rotonda centrale, al cui centro spicca una fontana di forma ellittica circondata da aiuole, e raggiungete il totem della prossima tappa.