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5 - Il retro della villa e il roseto
Le facciate sud, nord e ovest di Villa La Quiete mostrano una sorprendente armonia tra la struttura architettonica esterna e gli spazi interni, nonostante la loro irregolarità causata dalla precedente forma del convento. L’aspetto esterno dei tre lati è una variazione del fronte principale e ne condivide alcuni elementi: una cornice orizzontale divide a metà la facciata e al primo piano - o piano nobile - troviamo il classico stile tuscanico con colonne lisce e basi circolari. Inoltre, tutti i lati presentano la cornice dentellata e una balaustra decorata con forme ovali, dettagli che conferiscono eleganza alla villa.
Nel 1848, Lavinio Spada sposa la contessa polacca Natalia Komar e si ritira a vita privata in questa villa. La sorella della moglie, Delphine Komar, è passata alla storia per essere stata di ispirazione al compositore Fryderyk Chopin, che le dedicò varie opere. Alla morte di Natalia, avvenuta nel 1860, Lavinio fece costruire un piccolo Pantheon in sua memoria all'interno della villa.Il romantico roseto di fronte a voi era già parte del giardino dell'antico convento cappuccino, ed oggi è stato arricchito al centro dalla fontana circolare. Qui sono raccolte molte delle specie di rose documentate nel Catalogo del giardino redatto nel 1854, alcune delle quali di grande pregio. È un luogo che ci riporta allo sfarzo del giardino ottocentesco. Per raggiungere la prossima tappa, attraversate nuovamente il roseto fino a raggiungere la villa. Costeggiando il lato destro dell’edificio, una lieve discesa vi conduce nuovamente al piazzale ellittico. Lasciandovi la villa alle spalle, girate a destra. Davanti a voi, in un ampio spiazzo circolare si erge il gazebo neogotico, un’alta struttura ottagonale. Fate mezzo giro dello spiazzo costeggiando il gazebo, fino a trovarvi davanti a tre viali, che vi introducono verso il bosco cappuccino.