Modigliani, Lo Sguardo delle Donne

1. Introduzione


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AudioZoom® a cura di eArs

Introduzione

Amedeo Modigliani, forse, è una figura che non ha bisogno di presentazioni. 
Lui si faceva chiamare Modì, perché in francese suonava come Maledetto. E fu, in effetti, un artista maledetto. Nella sua breve e bruciante esistenza nel cuore della Parigi bohemienne, ci ha lasciato opere che sono diventate icone dell’arte del primo Novecento. I suoi ritratti, i suoi nudi, i suoi volti di donna ovali ed allungati fanno ormai parte, più o meno consapevolmente, del nostro immaginario collettivo.
Ecco, se l’artista non ha bisogno di presentazioni, i suoi soggetti ne meritano una a pieno diritto.
Modigliani, infatti, deve molto alle donne che ha dipinto.
Galleriste, compagne, confidenti, complici - hanno supportato il lavoro del pittore livornese mentre era in vita e ne hanno tramandato il ricordo dopo la sua scomparsa. Il loro sguardo ci permette di immergerci tanto nelle vite private, quanto nei grandi avvenimenti di quegli anni di grande fermento artistico e non solo, attraversati dai movimenti di emancipazione femminile e dalla Grande Guerra. Non sarà un racconto narrato da un podio o da un piedistallo, ma al livello del visitatore - anzi vi coinvolgerà direttamente e da più punti di vista.
Tramite il dialogo con le opere d’arte contemporanea esposte accanto a quelle di Modigliani, reso possibile dai lavori delle artiste locali Anna Shalaby e Carolina Blanco, in arte Carolì. Attraverso uno storytelling immersivo, con un’audioguida appassionante e l’esperienza in realtà virtuale. Infine, tramite la vostra stessa ispirazione artistica, che sarete liberi di esprimere sulle lavagne che troverete allestite per voi!
Ma adesso lasciamo che siano le donne di Modigliani a parlare: ognuna di loro ha storie affascinanti da raccontare.
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Modigliani, Lo Sguardo delle DonneBy eArs