Sinossi
In un mondo incantato dove la magia si intreccia con la vita quotidiana, vive Alea, una bambina che crede di essere una fatina. Dotata di uno sguardo curioso e di un cuore colmo di compassione, Alea possiede un dono speciale: diffondere gioia, alleviare il dolore e risvegliare negli altri la parte migliore di sé attraverso l’amore, la gentilezza e l’ascolto. La sua presenza trasforma persone, animali e luoghi, creando una comunità fondata su solidarietà, fiducia e condivisione.
Consapevole che la sofferenza esiste anche oltre il suo paese incantato, Alea intraprende un viaggio per portare la sua luce nel mondo. Lungo il cammino ascolta i consigli di saggi, bambini e animali, scoprendo che la vera magia non risiede in poteri soprannaturali, ma nella capacità di scegliere il bene, di prendersi cura di sé e degli altri, e di compiere piccoli gesti concreti.
La prova più difficile arriva quando Alea incontra un tiranno, simbolo di avidità, potere e violenza. Messa alla prova e derisa per la sua ingenuità, la bambina non rinuncia alla propria fede nell’amore. Grazie al sostegno delle persone che ha aiutato e alla forza della comunità, Alea riesce a fronteggiare il male non con l’odio, ma con la compassione, aprendo una breccia nel cuore del tiranno e conducendolo a una profonda trasformazione.
La storia si conclude come una fiaba, tra sogno e realtà, lasciando un messaggio chiaro: il mondo può cambiare se si conserva lo sguardo dei bambini, la capacità di giocare, di sperare e di credere che l’amore e la gentilezza siano forze reali e contagiose, capaci di trasformare la vita.
Biografia dell’autore Giulio Antonello Santonocito è autore teatrale, attore, regista amatoriale, voce narrante e giornalista professionista. Nato a Barletta nel 1957, vive e opera a Casamassima (BA), dove dirige dal 1982 la compagnia teatrale H – Acca, con cui conduce laboratori teatrali per bambini e ragazzi. Ha una formazione ampia e articolata: laureato in Giurisprudenza e in Scienze e tecniche psicologiche, ha approfondito l’ambito dell’inclusione scolastica e dell’educazione speciale, affiancando alla sua carriera teatrale un costante impegno formativo. Ha studiato con maestri come Dario Fo e Franca Rame, e ha conseguito un Master in regia teatrale con Michele Monetta presso l’Icra Project. Nel campo vocale e performativo ha frequentato corsi di dizione e doppiaggio (fra cui l’Accademia nazionale del cinema di Bologna) e realizzato il podcast “Voci dal mito”, dedicato alle narrazioni del patrimonio mitologico e favolistico universale. È autore SIAE e ha scritto numerose commedie e monologhi, molti dei quali affrontano tematiche sociali, storiche e pedagogiche con ironia e profondità. Ha collaborato con festival, scuole e istituzioni culturali, tra cui Balafòn e il centro interculturale Abusuan. Cura il blog personale “Santonocito blog – maddeché” e continua a esplorare le potenzialità del teatro come strumento di coscienza e trasformazione.