La tendenza comune è quella di classificare gli eventi della nostra vita attribuendo delle etichette immediate: "che bello", "che brutto", "che fortuna!", "peggio di così non poteva andare!". La mente razionale ha bisogno di classificare tutto per creare chiarezza e sicurezza, ma esiste anche uno sguardo più profondo: uno sguardo che rinuncia al giudizio e che si mantiene ampio, aperto, curioso.
In questo sguardo, le etichette di "bene" e di "male" crollano e possiamo comprendere che la luce e l'ombra non sono entità contrapposte, ma che anzi l'ombra è al servizio della luce.
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