Le favole che non racconterò

11 Pantomima e Le porte, la casa, le assenze


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Sinossi 1 – Le finzioni domestiche
In una grande casa borghese, tre membri della famiglia rientrano a casa uno dopo l’altro, ciascuno cercando di arrivare prima degli altri per nascondere il proprio ritardo. Angelica, la figlia, la madre Iride e il padre Giovanni si muovono in silenzio, fingono di dormire, mentono con naturalezza, costruendo piccole messinscene quotidiane per salvare le apparenze.
Quando infine si ritrovano tutti presenti, la verità resta taciuta e la cena si consuma in un silenzio carico di ipocrisia. Il racconto mette a nudo la famiglia come teatro dell’inganno, dove ognuno recita un ruolo per non essere giudicato, e dove l’intimità è sostituita da un fragile equilibrio di bugie condivise.

Sinossi 2 – La casa delle porte
Un uomo rientra in casa, oggi vuota, ma attraversata da molte vite. Solo in apparenza: ogni stanza custodisce il ricordo di chi l’ha abitata – la nonna, le prozie, poi il matrimonio, i figli, la separazione. Camminando nel corridoio, l’uomo attraversa soglie di memoria più che spazi fisici, consapevole che ogni porta è una storia, ogni silenzio una presenza.
La casa diventa così una mappa emotiva e pedagogica: è da lì che nasce il suo modo di fare teatro, di raccontare e di insegnare. Entrare in scena, come entrare in una stanza, significa farlo in punta di piedi, con rispetto. Il racconto trasforma la solitudine in responsabilità della memoria e la vita domestica in fondamento etico della pratica artistica.


Biografia dell’autore Giulio Antonello Santonocito è autore teatrale, attore, regista amatoriale, voce narrante e giornalista professionista. Nato a Barletta nel 1957, vive e opera a Casamassima (BA), dove dirige dal 1982 la compagnia teatrale H – Acca, con cui conduce laboratori teatrali per bambini e ragazzi. Ha una formazione ampia e articolata: laureato in Giurisprudenza e in Scienze e tecniche psicologiche, ha approfondito l’ambito dell’inclusione scolastica e dell’educazione speciale, affiancando alla sua carriera teatrale un costante impegno formativo. Ha studiato con maestri come Dario Fo e Franca Rame, e ha conseguito un Master in regia teatrale con Michele Monetta presso l’Icra Project. Nel campo vocale e performativo ha frequentato corsi di dizione e doppiaggio (fra cui l’Accademia nazionale del cinema di Bologna) e realizzato il podcast “Voci dal mito”, dedicato alle narrazioni del patrimonio mitologico e favolistico universale. È autore SIAE e ha scritto numerose commedie e monologhi, molti dei quali affrontano tematiche sociali, storiche e pedagogiche con ironia e profondità. Ha collaborato con festival, scuole e istituzioni culturali, tra cui Balafòn e il centro interculturale Abusuan. Cura il blog personale “Santonocito blog – maddeché” e continua a esplorare le potenzialità del teatro come strumento di coscienza e trasformazione.
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Le favole che non racconteròBy Giulio Antonello Santonocito