Intorno a 12.000 anni fa l’uomo comincia a frequentare il riparo di Biarzo, il clima progressivamente è più mite nei secoli, visto anche il periodo finale della glaciazione, con un bosco un po’ più fitto di pino mugo, tiglio, carpino, tanto nocciolo, ontano, betulla e le conifere in diminuzione, ma anche felci e graminacee, oltre ad ampie praterie erbose, nella piccola pianura della Valle del Natisone, a tratti palustre. Tra gli animali di grossa taglia troviamo il cinghiale, il capriolo, ma anche lo stambecco e il camoscio che sarà presente fino agli anni ’60 del ‘900.