La resilienza è la capacità di rialzarsi quando affrontiamo le sfide della vita. Ma, la resilienza significa anche essere in grado di coltivare una forza profonda, ricordando la nostra bontà intrinseca che a volte dimentichiamo di avere. A questo proposito mi viene in mente la storia del Buddha d'oro che si trova in Thailandia. Secondo le cronache, per evitare che la statua venisse trafugata durante l’invasione dei birmani nel 1765, i monaci la coprirono con uno spesso strato di stucco e vetro colorato, dandole l’aspetto di una comune scultura dorata. così mascherata, la statua sopravvisse al saccheggio e rimase praticamente intatta. Per quasi 300 anni. Tutto cambiò nel 1955. Durante un’operazione di trasferimento, uno dei cavi di sostegno si ruppe e la statua cadde rovinosamente al suolo.
I monaci accorsero, ma quando si avvicinarono notarono qualcosa di incredibile: da una crepa nello stucco filtrava un bagliore d’oro. Rimossa parte della copertura, la verità si rivelò: sotto gli strati di gesso si nascondeva oro massiccio, puro e lucente. Penso che, anche noi esseri umani, facciamo la stessa cosa. Dimentichiamo di avere un cuore gentile, compassionevole e meraviglioso, e costruiamo strati e strati di protezione per proteggerci, ma nel far questo ci dimentichiamo della nostra vera essenza.