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Il presente episodio confuta la teoria del mito di Gesù, definendola una menzogna priva di fondamento accademico e sostenendo che la sua storicità sia ampiamente documentata. Vengono analizzate diverse fonti extrabibliche, tra cui scritti di autori romani come Tacito, Plinio il Giovane e Svetonio, per dimostrare che l'esistenza di Cristo era un fatto noto anche ai suoi detrattori. Attraverso le testimonianze di Giuseppe Flavio e del Talmud babilonese, viene confermato che Gesù fu un personaggio reale, condannato a morte sotto Ponzio Pilato e considerato un taumaturgo dai contemporanei. Questi documenti, scritti da testimoni ostili o imparziali, convalidano i punti salienti del racconto biblico senza ricorrere ai testi cristiani. In conclusione, l'analisi sottolinea come l'evidenza storica esterna sia così solida da rendere la negazione dell'esistenza di Gesù una posizione insostenibile per qualsiasi studioso serio.
By Nello FiengoIl presente episodio confuta la teoria del mito di Gesù, definendola una menzogna priva di fondamento accademico e sostenendo che la sua storicità sia ampiamente documentata. Vengono analizzate diverse fonti extrabibliche, tra cui scritti di autori romani come Tacito, Plinio il Giovane e Svetonio, per dimostrare che l'esistenza di Cristo era un fatto noto anche ai suoi detrattori. Attraverso le testimonianze di Giuseppe Flavio e del Talmud babilonese, viene confermato che Gesù fu un personaggio reale, condannato a morte sotto Ponzio Pilato e considerato un taumaturgo dai contemporanei. Questi documenti, scritti da testimoni ostili o imparziali, convalidano i punti salienti del racconto biblico senza ricorrere ai testi cristiani. In conclusione, l'analisi sottolinea come l'evidenza storica esterna sia così solida da rendere la negazione dell'esistenza di Gesù una posizione insostenibile per qualsiasi studioso serio.