Il pastore Di Bello riporta una predica incentrata sulla figura di un Dio che non delude mai, basata sul parallelismo tra i miracoli di Eliseo e di Gesù. Attraverso l'analisi delle Scritture, evidenzia come la provvidenza divina superi regolarmente le limitate aspettative umane, trasformando l'insufficienza del deserto in abbondanza. Viene sottolineato che, sebbene il cammino cristiano presenti inevitabili difficoltà e tribolazioni, i fedeli possono contare sulla compassione attiva di Cristo. L'esortazione finale invita i credenti a non porre limiti all'operato di Dio con ragionamenti logici, ma a perseverare nella fede. In sintesi, il messaggio celebra la fedeltà immutabile di Gesù, capace di provvedere ai bisogni materiali e spirituali dei suoi seguaci ieri come oggi.