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Sette giorni d'insurrezione a Palermo; cause, fatti, rimedî. Critica e narrazione (Palermo, Di Cristina tipografo, 1867).
16 settembre 1866, Palermo insorge. Contro lo Stato d’Italia. Le speranze del 1860 sono andate deluse, i proclami della dittatura garibaldina sulla divisione delle terre dei demani comunali a cui i contadini avevano creduto lottando palmo a palmo contro l’esercito borbonico, sono ormai echi nel vento. Sono tornati gattopardi e cappelli a comandare, a arricchirsi, anche delle terre confiscate alla Chiesa. Cresce la renitenza alla leva, ci si rifugia nelle campagne e lo Stato ha risposto con la guerra al brigantaggio, mandando eserciti di piemontesi. All’alba del 16, centinaia di contadini delle campagne vicino a Palermo, armati e comandati per gran parte da ex capisquadra dell'impresa garibaldina, assalirono la città. In un niente, Palermo insorse.
anche su trinacria.info
By lanfranco caminitiSette giorni d'insurrezione a Palermo; cause, fatti, rimedî. Critica e narrazione (Palermo, Di Cristina tipografo, 1867).
16 settembre 1866, Palermo insorge. Contro lo Stato d’Italia. Le speranze del 1860 sono andate deluse, i proclami della dittatura garibaldina sulla divisione delle terre dei demani comunali a cui i contadini avevano creduto lottando palmo a palmo contro l’esercito borbonico, sono ormai echi nel vento. Sono tornati gattopardi e cappelli a comandare, a arricchirsi, anche delle terre confiscate alla Chiesa. Cresce la renitenza alla leva, ci si rifugia nelle campagne e lo Stato ha risposto con la guerra al brigantaggio, mandando eserciti di piemontesi. All’alba del 16, centinaia di contadini delle campagne vicino a Palermo, armati e comandati per gran parte da ex capisquadra dell'impresa garibaldina, assalirono la città. In un niente, Palermo insorse.
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