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Commendatore Torelli (ex prefetto della Provincia), Rapporto al Ministero dell’Interno relativo agli avvenimenti di Palermo (Firenze, tipografia Barbera, 1866).
16 settembre 1866, Palermo insorge. Contro lo Stato d’Italia. Le speranze del 1860 sono andate deluse, i proclami della dittatura garibaldina sulla divisione delle terre dei demani comunali a cui i contadini avevano creduto lottando palmo a palmo contro l’esercito borbonico, sono ormai echi nel vento. Sono tornati gattopardi e cappelli a comandare, a arricchirsi, anche delle terre confiscate alla Chiesa. Cresce la renitenza alla leva, ci si rifugia nelle campagne e lo Stato ha risposto con la guerra al brigantaggio, mandando eserciti di piemontesi. All’alba del 16, centinaia di contadini delle campagne vicino a Palermo, armati e comandati per gran parte da ex capisquadra dell'impresa garibaldina, assalirono la città. In un niente, Palermo insorse.
anche su trinacria.info
By lanfranco caminitiCommendatore Torelli (ex prefetto della Provincia), Rapporto al Ministero dell’Interno relativo agli avvenimenti di Palermo (Firenze, tipografia Barbera, 1866).
16 settembre 1866, Palermo insorge. Contro lo Stato d’Italia. Le speranze del 1860 sono andate deluse, i proclami della dittatura garibaldina sulla divisione delle terre dei demani comunali a cui i contadini avevano creduto lottando palmo a palmo contro l’esercito borbonico, sono ormai echi nel vento. Sono tornati gattopardi e cappelli a comandare, a arricchirsi, anche delle terre confiscate alla Chiesa. Cresce la renitenza alla leva, ci si rifugia nelle campagne e lo Stato ha risposto con la guerra al brigantaggio, mandando eserciti di piemontesi. All’alba del 16, centinaia di contadini delle campagne vicino a Palermo, armati e comandati per gran parte da ex capisquadra dell'impresa garibaldina, assalirono la città. In un niente, Palermo insorse.
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