
Sign up to save your podcasts
Or


Oggi, a 99 anni dalla sua nascita, ricordiamo una delle figure più importanti nella storia del Cagliari pre-Serie A: Mario “Puppo” Gorini. Un nome che, per chi ha vissuto l’epoca d’oro del calcio isolano, evoca subito ricordi di passione, talento e impegno. Gorini, per tutti semplicemente “Puppo”, è stato un giocatore di grande valore, un centrocampista che ha contribuito al consolidamento del Cagliari nei campionati disputati negli anni Quaranta e Cinquanta.
Entrato giovanissimo nel mondo del calcio, Gorini iniziò la sua carriera proprio nelle file del Cagliari, dove si distinse per la sua tecnica sopraffina e la grande intelligenza tattica, che lo resero un perno insostituibile a centrocampo. Mancino naturale, “Puppo” fu un giocatore completo, capace di dare equilibrio alla squadra con il suo ruolo di playmaker e incontrista. Durante gli anni Quaranta, il Cagliari non era ancora la realtà che sarebbe diventata con la Serie A, ma con giocatori come lui, la squadra iniziava a gettare le basi per il futuro.
La sua carriera, tuttavia, subì una brusca interruzione. Dopo un’iniziale esperienza calcistica di alto livello, decise di interrompere la sua carriera per dedicarsi agli studi universitari a Napoli. Proprio quando sembrava che il ritorno al calcio fosse vicino, Gorini abbandonò definitivamente il pallone per aiutare il padre nella sua attività di lattaio. Un gesto di grande umiltà e responsabilità, che segnò una svolta nel suo percorso.
Nonostante il suo allontanamento dal campo da gioco, la passione per il calcio non lo lasciò mai. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Gorini intraprese la carriera di allenatore, guidando squadre come il Quartu Sant’Elena, che riuscì a portare fino alla quarta serie, e successivamente il Guspini e l’Iglesias. La sua esperienza e il suo acume tattico lo resero un tecnico rispettato. A partire dagli anni Ottanta, Gorini si dedicò con successo al commento televisivo delle vicende rossoblù, dove si guadagnò una grande ammirazione per la sua schiettezza e la competenza con cui analizzava il gioco. La sua voce divenne sinonimo di passione per il Cagliari, capace di trasmettere ai tifosi la stessa intensità con cui aveva vissuto il calcio sul campo.
Mario “Puppo” Gorini scomparve nel gennaio 2015, all’età di 88 anni, lasciando un vuoto non solo nel mondo del Cagliari, ma in tutto il panorama calcistico sardo. La sua figura rimarrà sempre legata indissolubilmente al club rossoblù e alla storia del calcio in Sardegna.
The post 1926: nasceva oggi Puppo Gorini, grande uomo di calcio appeared first on Calcio Casteddu.
By Oggi, a 99 anni dalla sua nascita, ricordiamo una delle figure più importanti nella storia del Cagliari pre-Serie A: Mario “Puppo” Gorini. Un nome che, per chi ha vissuto l’epoca d’oro del calcio isolano, evoca subito ricordi di passione, talento e impegno. Gorini, per tutti semplicemente “Puppo”, è stato un giocatore di grande valore, un centrocampista che ha contribuito al consolidamento del Cagliari nei campionati disputati negli anni Quaranta e Cinquanta.
Entrato giovanissimo nel mondo del calcio, Gorini iniziò la sua carriera proprio nelle file del Cagliari, dove si distinse per la sua tecnica sopraffina e la grande intelligenza tattica, che lo resero un perno insostituibile a centrocampo. Mancino naturale, “Puppo” fu un giocatore completo, capace di dare equilibrio alla squadra con il suo ruolo di playmaker e incontrista. Durante gli anni Quaranta, il Cagliari non era ancora la realtà che sarebbe diventata con la Serie A, ma con giocatori come lui, la squadra iniziava a gettare le basi per il futuro.
La sua carriera, tuttavia, subì una brusca interruzione. Dopo un’iniziale esperienza calcistica di alto livello, decise di interrompere la sua carriera per dedicarsi agli studi universitari a Napoli. Proprio quando sembrava che il ritorno al calcio fosse vicino, Gorini abbandonò definitivamente il pallone per aiutare il padre nella sua attività di lattaio. Un gesto di grande umiltà e responsabilità, che segnò una svolta nel suo percorso.
Nonostante il suo allontanamento dal campo da gioco, la passione per il calcio non lo lasciò mai. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Gorini intraprese la carriera di allenatore, guidando squadre come il Quartu Sant’Elena, che riuscì a portare fino alla quarta serie, e successivamente il Guspini e l’Iglesias. La sua esperienza e il suo acume tattico lo resero un tecnico rispettato. A partire dagli anni Ottanta, Gorini si dedicò con successo al commento televisivo delle vicende rossoblù, dove si guadagnò una grande ammirazione per la sua schiettezza e la competenza con cui analizzava il gioco. La sua voce divenne sinonimo di passione per il Cagliari, capace di trasmettere ai tifosi la stessa intensità con cui aveva vissuto il calcio sul campo.
Mario “Puppo” Gorini scomparve nel gennaio 2015, all’età di 88 anni, lasciando un vuoto non solo nel mondo del Cagliari, ma in tutto il panorama calcistico sardo. La sua figura rimarrà sempre legata indissolubilmente al club rossoblù e alla storia del calcio in Sardegna.
The post 1926: nasceva oggi Puppo Gorini, grande uomo di calcio appeared first on Calcio Casteddu.