La carriera di Alessio Cragno è èsegnata da un destino beffardo, che lo ha portato a un continuo calvario fisico e professionale. L’ex portiere del Cagliari, tra i migliori nel suo ruolo in Serie A fino a pochi anni fa, è stato protagonista di un ennesimo infortunio che, purtroppo, è solo l’ultimo capitolo di una serie di disavventure.
Sostegno
Dopo la notizia dell’ennesimo grave infortunio che lo ha colpito mentre giocava con la maglia del Südtirol, un pensiero commosso è arrivato dall’ex preparatore dei portieri rossoblù, David Dei, che ha condiviso sui social il suo sostegno al numero uno. “Ho avuto il piacere di allenarti due anni a Cagliari… e posso dire, senza ombra di smentita, che sei davvero l’ultima persona al mondo che si sarebbe meritata un destino così crudele accanirsi contro di sé… Professionista eccezionale e ragazzo stupendo, con un animo buono e rispettoso. Forza Ale… Non Mollare”, ha scritto Dei, tra i maggiori artefici della crescita di Cragno durante gli anni d’oro.
La carriera
La carriera di Cragno aveva avuto un inizio promettente, segnato da grandi prestazioni con il Cagliari e un ingresso nel giro della Nazionale, che sembrava preannunciare un salto nelle big. Il suo esordio con la maglia azzurra sembrava essere il culmine di un cammino che lo avrebbe visto protagonista in Europa e nel mondo. Ma, purtroppo, le cose sono andate diversamente.
Il portiere sardo ha vissuto un periodo di difficoltà, a partire dal suo passaggio al Monza, dove si è trovato subito a fare da riserva a Di Gregorio. Il trasferimento al Sassuolo non ha portato la svolta sperata, visto che anche lì è rimasto dietro a Consigli nelle gerarchie. Il ritorno al Monza non ha cambiato le cose, con Cragno che non è praticamente mai stato schierato in campo, nonostante non avesse commesso errori gravi. La sua condizione fisica non sembrava essere messa in discussione, ma la sua carriera ha continuato a rallentare, eppure non per sue colpe evidenti.
Nel tentativo di rilanciarsi, ha accettato la chiamata della Sampdoria in Serie B, dove ha giocato 14 partite, cercando di riappropriarsi della sua posizione. Tuttavia, un altro grave infortunio, la rottura del tendine d’Achille, ha messo fine a quella breve parentesi. 6 mesi fermo per un calvario che sembrava non finire mai. Resta svincolato per un periodo, ma a gennaio il Südtirol gli offre una nuova possibilità. Il portiere sembra poter ripartire, ma il destino è crudele: dopo una sola partita intera, si rompe di nuovo il tendine d’Achille, un’altra stagione finita, questa volta senza nemmeno il tempo di dimostrare il suo valore.
Quella che sembrava una carriera destinata a raggiungere traguardi alti ora è segnata dalla frustrazione. Cragno, un talento che aveva stregato i tifosi del Cagliari e non solo, si trova ora a fare i conti con un futuro che appare lontano dai fasti del passato, con l’unica speranza di trovare un finale di carriera sereno in cui mostrare un’ultima volta cosa ci siamo persi di un portiere così.
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