Il tema del nuovo stadio del Cagliari torna ad accendere il dibattito politico cittadino. A intervenire con toni duri è stato il consigliere comunale Ferdinando Secchi, che attraverso un post pubblicato su Facebook ha espresso forti perplessità sulle tempistiche e sulla gestione dell’iter amministrativo legato al futuro impianto rossoblù.
Un intervento che arriva dopo il recente confronto in Consiglio Comunale, durante il quale erano stati illustrati cronoprogrammi considerati ottimistici per la realizzazione dell’opera.
Secchi: “Serve chiarezza sui tempi”
Nel suo intervento, Secchi ha ricordato come durante il dibattito istituzionale fosse stata prospettata una tabella di marcia rassicurante:
gara pubblica prevista entro giugno 2026,avvio dei lavori entro luglio 2027,con l’obiettivo di mantenere Cagliari tra le città candidate a ospitare gli Europei 2032.Secondo il consigliere, però, qualcosa non tornerebbe.
Il riferimento è all’emersione, tramite notizie di stampa, di un nuovo incarico di supporto legale affidato al RUP del progetto. Un passaggio che, stando alle parole di Secchi, non sarebbe stato comunicato durante il confronto in Aula.
Il paragone con la “melina” di Brera
Nel suo post, il consigliere comunale ha utilizzato anche una metafora calcistica piuttosto incisiva, citando il celebre giornalista Gianni Brera.
“Melina”, quel continuo fraseggio utile a far scorrere il cronometro nel calcio, diventa secondo Secchi il simbolo di una procedura che rischia di allungarsi ancora.
Per il consigliere, infatti, ogni volta che il progetto sembra vicino a un passo decisivo emergono nuovi passaggi tecnici o burocratici capaci di rallentare il percorso.
Il nodo del nuovo incarico legale
La richiesta principale avanzata da Secchi riguarda proprio la trasparenza sulle conseguenze operative di questo nuovo incarico.
Il consigliere domanda apertamente all’amministrazione:
quanto inciderà sui tempi,se ci saranno ulteriori rallentamenti,e perché il tema non sia stato affrontato direttamente nelle sedi istituzionali.Secondo il rappresentante politico, cittadini e tifosi meritano aggiornamenti chiari e ufficiali su un’opera attesa da anni e diventata ormai centrale nel dibattito urbano e sportivo della città.
Il nuovo stadio resta tema caldissimo
Il progetto del nuovo stadio del Cagliari continua dunque a muoversi tra aspettative, passaggi amministrativi e inevitabili tensioni politiche.
Da una parte resta la volontà di accelerare verso un impianto moderno e strategico anche in ottica internazionale. Dall’altra, però, cresce il timore che ulteriori ostacoli burocratici possano far slittare ancora i tempi.
E nel frattempo, tra carte, cronoprogrammi e dichiarazioni politiche, il vecchio Sant’Elia continua a proiettare la propria ombra lunga sul futuro rossoblù.
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