In questa storia dei Fratelli Grimm, conosciuta anche come Frau Holle, torniamo nel bosco in mezzo alle fate, insieme a una matrigna, ad una ragazza buona e gentili e ad un’altra egoista e prepotente, ma non incontriamo nessun principe. Non è facile risalire alle precise origini di questa fiaba, tuttavia si pensa che il personaggio principale affondi le proprie radici nella mitologia norrena.
Secondo l’analisi morfologica di Propp, questa fiaba, rientra nella categoria dell’aiutante: ogni eroe, o eroina, ha sempre un aiutante, colui o colei che con il proprio aiuto, i consigli o una magia riesce a far superare l’imprevisto consentendo il ritorno a casa.
Questa fiaba è la storia di un riscatto e di un lieto fine insperato. Fiorenza compie le sue buone azioni senza aspettarsi niente in cambio, ma solo perché le sembra giusto così: la gentilezza, infatti, fa bene sia a chi la pratica, sia a chi la riceve.