Lui si chiama Adamo Cirelli, sensitivo conosciuto come “l’uomo che parla con gli angeli”. Si definisce un ragazzo semplice, un marito e un padre di famiglia: ma con “uno splendido dono, quello di comunicare con gli angeli e gli spiriti guidi”.
Lo ha pure raccontato in un libro, ‘La mia vita con gli angeli’. “Loro mi hanno scelto per diffondere il messaggio – spiega – Mi parlano in continuazione, non dormo quasi mai. Eppure non sono mai stanco, mi trasmettono la loro energia”.
Da una parte lo scetticismo è dovuto, così com’è dall’altra è dovuto l’entusiasmo, o la curiosità.
La spiegazione di questo fenomeno, lui stesso lo ammette, non c’è.
«Sì, lo so, è difficile credere agli angeli, il 99 per cento delle persone che incontro non ci crede, ma poi…». Poi, – racconta – «poi molti si ricredono e si convincono che gli angeli, anche se non si vedono, esistono, e dopo la vita ce n’è un’altra».
Ma come è possibile credere agli angeli? «Gli angeli non si vedono, ma ci sono – spiega – . E sono quanto più vicino a Dio che esista. Sono vicinissimi ad ognuno di noi. Ma se non siamo credenti stanno al loro posto, non intervengono».
Non ci sono solo gli angeli, accanto a noi, esistono anche gli spiriti guida: «Di solito si tratta di persone che ci hanno lasciati,famigliari, amici stretti. Ma non è detto: possono anche essere altri spiriti che ci forniscono energia. Gli angeli, invece, sono diversi: sono entità che ci accompagnano dalla nascita e ci lasciano quando moriamo».
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