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Il 22 novembre 1994 vengono identificati i membri della Banda della Uno bianca: sono poliziotti, guidati dai fratelli Savi. Se l'Italia è profondamente colpita da questa notizia, lo è molto meno dall'ennesimo rifiuto del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di rispondere alle domande dei giornalisti. Nello stesso giorno esce il terzo disco firmato dalla band che, insieme ai Nirvana, attira più attenzioni in quel periodo: Vitalogy dei Pearl Jam.
Novembre 1994: mi ricordo dell'alluvione in Piemonte, di Bill Gates che compra il Codex di Leonardo, del primo campionato di Formula 1 vinto da Michael Schumacher, ma anche di un album, uscito il 18 di quel mese, che mi segna nel profondo. È In Quiete del Consorzio Suonatori Indipendenti.
Quando ero ragazzino, mi appassionavano i record: rimanevo affascinato dalle cifre improbabili e dai superlativi assoluti che trovavo nel libro del Guinness dei Primati. Il 17 ottobre 1994 viene conclusa la corsa in taxi più lunga del mondo: Jeremy Levine guida da Londra a Città del Capo e ritorno, percorrendo quasi 43000 chilometri. Il tragitto costa ai passeggeri Mark Aylett e Carlos Aresse 40000 sterline, che oggi equivarrebbero a circa 120000 euro.
Il disco di cui parliamo in questa puntata esce lo stesso giorno e ci permette di viaggiare senza muoverci di casa: è The Return of the Space Cowboy dei Jamiroquai.
In un momento preciso del 1994 assisto alla nascita di un
Quando ero adolescente mi colpivano le notizie su un conflitto che oggi si ricorda tutto sommato poco: quello tra cattolici e protestanti nell'Ulster. Il 31 agosto 1994 l'IRA (l'esercito repubblicano irlandese) dichiara un cessate il fuoco: è il primo momento di speranza in quasi trent'anni di violenze. L'album al centro di questa puntata viene anticipato il 12 settembre 1994 da un singolo che va a finire dritto dritto nel novero di canzoni simbolo del periodo. Il pezzo è tragicamente ispirato a un attentato compiuto proprio dall'IRA nel 1993 a Warrington, su suolo britannico, in cui muoiono due bambini e si contano decine di feriti.
Anche io, fin da bambino, percepisco il mese di settembre come un nuovo inizio, come un momento aperto a mille possibilità. Energia, rabbia e speranza sono il carburante dei miei pensieri e delle mie azioni di goffo sedicenne, anche nel settembre del 1994. Il 27 di quel mese esce il nono disco di una band che ha raggiunto il successo globale con i due lavori precedenti, che allora non mi avevano preso più di tanto. Con Monster, però, i R.E.M. cambiano rotta e mi conquistano.
Se ripenso al settembre del 1994 mi viene subito in mente
In quel mese, per la precisione lunedì 26, esce il disco di cui parliamo oggi: Protection, secondo album in studio dei Massive Attack.
Il disco di cui vi parlo oggi è un esordio folgorante, che dà il via alla carriera di una tra le formazioni più uniche e inimitabili degli ultimi decenni, ed è completamente diverso da ciò che abbiamo ascoltato finora, ma anche da ciò che io avevo ascoltato fino ad allora nella mia adolescenza. Dummy dei Portishead esce il 22 agosto 1994 e nel giro di qualche mese diventa una pietra miliare, conquistando il Mercury Prize, nonché i favori di pubblico e critica.
Il disco di cui parliamo oggi esce nel marzo del 1994 e non in agosto, ma ho voluto spostare in questo periodo dell'anno la puntata di 30x30 dedicata a Riportando tutto a casa, esordio dei Modena City Ramblers, perché ho un ricordo molto preciso legato al suo ascolto.
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