Perchè l'AI Act riguarda anche gli ETSC’è un errore che molti enti del Terzo Settore stanno già facendo con riferimento all’AI Act e con l’IA in generale. E l’errore si può riassumere in questa frase:: “Chisseneimporta, tanto noi non siamo una big tech”.
Grande sospiro di sollievo e proseguono con le loro attività.
Peccato che il regolamento non riguarda tanto a chi sei. Ma cosa fai, soprattutto con l’intelligenza artificiale.
E nel momento in cui una Organizzazione utiizza un algoritmo per le proprie attività… la normativa entra in gioco.
🔔 Aggiornamento normativo 🔔 Successivamente alla registrazione di questo episodio, il quadro applicativo del Regolamento (UE) 2024/1689 ha subito
un’evoluzione rilevante.
Il Parlamento europeo, nella seduta del
26 marzo 2026, ha infatti approvato una
revisione del calendario di applicazione del regolamento, con una larga maggioranza.
Il cuore dell’intervento riguarda i
sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio:
le scadenze operative vengono posticipate al
2 dicembre 2027 per i sistemi già individuati e al 2 agosto 2028 per quelli che saranno ricompresi in successive normative settoriali. I sistemi ad alto rischio — tipicamente impiegati in ambiti come sanità, infrastrutture critiche, accesso ai servizi, lavoro o sicurezza pubblica — richiedono infatti architetture di governance complesse: gestione del ciclo di vita del modello, validazione dei dataset, monitoraggio continuo, meccanismi di spiegabilità. Resta invece fermo, allo stato:
– il regime dei divieti ex art. 5 AI Act, già applicabile;
– l’obbligo di AI literacy, cioè la necessità per le organizzazioni di assicurare un utilizzo consapevole dei sistemi di intelligenza artificiale.
Parallelamente, il legislatore europeo ha introdotto un
divieto esplicito di utilizzo delle tecnologie di “nudificazione” senza consenso (deepfake a contenuto sessuale generato artificialmente), in linea con la logica di tutela rafforzata dei diritti fondamentali.
👉 Alla data di registrazione del podcast, tali evoluzioni non erano ancora state formalmente adottate né definite nel dettaglio. Per questo motivo, le indicazioni fornite nell’episodio restano valide sul piano sistematico, ma devono essere lette alla luce di un quadro regolatorio in corso di assestamento.
Colonna sonora:
Pipe Choir, "A Soul You Cannot Buy", You can find it on Spotify here
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Impatto Terzo Settore – Il Podcast nasce da un'idea dell'Avv. Carmen Chiara Di Donato.
E' un progetto che guida gli ascoltatori attraverso il complesso mondo (giuridico) del non profit.
Rivolto ad Enti, comitati direttivi, fundraiser, volontari, imprese e pubbliche amministrazioni che operano nell’ambito del terzo settore e dei servizi sociali e che quotidianamente svolgono un ruolo prezioso nella nostra società.Il podcast, dal taglio pratico e attuale, affronta questioni e tematiche di rilievo nei settori di interesse e discute delle novità normative e giurisprudenziali.
Impatto Terzo Settore - Il Podcast segue un approccio che “semplifica la complessità”, fornendo spiegazioni chiare, dirette e professionali ai problemi quotidiani degli ETS.
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