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Vallettopoli: una parola che tutti ricordiamo, ma che oggi sembra evaporata. Intercettazioni, nomi famosissimi, potere, TV e gossip… e poi il vuoto. Perché Vallettopoli non è mai stata un'unica inchiesta o un unico processo, ma una somma di filoni che i media hanno riunito sotto un'unica etichetta.
In questa puntata La Marti racconta partendo dalle vere origini giudiziarie: Procura di Potenza, Campione d'Italia e l'inchiesta che coinvolge anche Vittorio Emanuele di Savoia. Poi arriviamo al cuore mediatico, con Lele Mora, i nomi dello spettacolo (tra cui Elisabetta Gregoraci) e lo spostamento del racconto dalle dinamiche di potere alle "vallette".
Infine il filone con un esito giudiziario chiaro: Fabrizio Corona, la logica del "pagami e non pubblico" e la condanna definitiva confermata in Cassazione nel 2013. Il punto resta uno: molto clamore, pochissime sentenze che lasciano traccia, e una memoria collettiva che ricorda più i volti — spesso femminili — che il sistema.
Temi discussi in questa puntataPerché "Vallettopoli" è un'etichetta mediatica più che un procedimento unico
La nascita dell'inchiesta a Potenza e il legame con Campione d'Italia/Casinò
Il divario tra racconto dei media e perimetro reale del diritto penale
Il filone istituzionale: uso di risorse pubbliche e condanna per peculato d'uso (Sottile)
Il filone Corona: estorsione tramite "non pubblicazione" (condanna definitiva 2013)
Il potere televisivo "informale": accessi, segnalazioni, raccomandazioni (e perché spesso non si traduce in reato)
Perché restano in testa soprattutto i volti delle donne (e non chi gestisce il potere)
La domanda finale: oggi finirà allo stesso modo—tanto rumore e poi niente?
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By Ti DiròVallettopoli: una parola che tutti ricordiamo, ma che oggi sembra evaporata. Intercettazioni, nomi famosissimi, potere, TV e gossip… e poi il vuoto. Perché Vallettopoli non è mai stata un'unica inchiesta o un unico processo, ma una somma di filoni che i media hanno riunito sotto un'unica etichetta.
In questa puntata La Marti racconta partendo dalle vere origini giudiziarie: Procura di Potenza, Campione d'Italia e l'inchiesta che coinvolge anche Vittorio Emanuele di Savoia. Poi arriviamo al cuore mediatico, con Lele Mora, i nomi dello spettacolo (tra cui Elisabetta Gregoraci) e lo spostamento del racconto dalle dinamiche di potere alle "vallette".
Infine il filone con un esito giudiziario chiaro: Fabrizio Corona, la logica del "pagami e non pubblico" e la condanna definitiva confermata in Cassazione nel 2013. Il punto resta uno: molto clamore, pochissime sentenze che lasciano traccia, e una memoria collettiva che ricorda più i volti — spesso femminili — che il sistema.
Temi discussi in questa puntataPerché "Vallettopoli" è un'etichetta mediatica più che un procedimento unico
La nascita dell'inchiesta a Potenza e il legame con Campione d'Italia/Casinò
Il divario tra racconto dei media e perimetro reale del diritto penale
Il filone istituzionale: uso di risorse pubbliche e condanna per peculato d'uso (Sottile)
Il filone Corona: estorsione tramite "non pubblicazione" (condanna definitiva 2013)
Il potere televisivo "informale": accessi, segnalazioni, raccomandazioni (e perché spesso non si traduce in reato)
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La domanda finale: oggi finirà allo stesso modo—tanto rumore e poi niente?
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