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In Italia due cose sono dannatamente cicliche: l'odio verso i CT della Nazionale di calcio e le polemiche sulle leggi LGBT. Ogni qualvolta si cerchi di fare un passo in avanti verso l'uguaglianze ed il rispetto ci si ritrova impantanati in discussioni anacronistiche che monopolizzano la scena. In questi giorni è scoppiato il caso del decreto legge Zan, che vuole tutelare le categorie LGBT inserendo delle aggravanti penali per discriminazioni e aggressioni legate all'omotransfobia. Un caso riecheggiato anche sui social, con lo scontro verbale tra Fedez e il senatore Pillon, strenuo oppositore del testo di legge.
Un'opposizione che calca sui soliti tasti (vedi: teoria del gender), e che lotta contro i mulini a vento di un progresso sociale e umano non ancora completamente inglobato dal discorso politico e sociale, intrappolato nelle sabbie mobili del "si, però". Il tutto mentre l'UE si dichiara zona di libertà e diritti LGBT, la stessa UE dove Ungheria e Polonia inaspriscono il trattamento per queste categorie. Un mondo di controsensi che ci dimostra come la strada da fare sia ancora molta.
Il riassunto della polemica sul ddl Zan: https://bit.ly/2Oi9MRo
Le recenti mosse del Parlamento Europeo: https://bit.ly/3uca9Mw
Come siamo messi coi diritti LGBT+?: https://bit.ly/3dtbtUE
By Hybris PodcastIn Italia due cose sono dannatamente cicliche: l'odio verso i CT della Nazionale di calcio e le polemiche sulle leggi LGBT. Ogni qualvolta si cerchi di fare un passo in avanti verso l'uguaglianze ed il rispetto ci si ritrova impantanati in discussioni anacronistiche che monopolizzano la scena. In questi giorni è scoppiato il caso del decreto legge Zan, che vuole tutelare le categorie LGBT inserendo delle aggravanti penali per discriminazioni e aggressioni legate all'omotransfobia. Un caso riecheggiato anche sui social, con lo scontro verbale tra Fedez e il senatore Pillon, strenuo oppositore del testo di legge.
Un'opposizione che calca sui soliti tasti (vedi: teoria del gender), e che lotta contro i mulini a vento di un progresso sociale e umano non ancora completamente inglobato dal discorso politico e sociale, intrappolato nelle sabbie mobili del "si, però". Il tutto mentre l'UE si dichiara zona di libertà e diritti LGBT, la stessa UE dove Ungheria e Polonia inaspriscono il trattamento per queste categorie. Un mondo di controsensi che ci dimostra come la strada da fare sia ancora molta.
Il riassunto della polemica sul ddl Zan: https://bit.ly/2Oi9MRo
Le recenti mosse del Parlamento Europeo: https://bit.ly/3uca9Mw
Come siamo messi coi diritti LGBT+?: https://bit.ly/3dtbtUE