Recenti scoperte scientifiche dimostrano come la complessità chimica possa generare forme rudimentali di intelligenza computazionale partendo dal disordine. Invece di progettare meticolosamente ogni reazione, i ricercatori hanno osservato che un insieme di enzimi in competizione è in grado di auto-organizzarsi per elaborare informazioni. Questo sistema agisce come un sensore biologico capace di riconoscere e classificare variazioni ambientali di temperatura, acidità e luce. Sebbene non sia ancora un computer nel senso tradizionale, tale rete biochimica riesce a codificare dati complessi attraverso i propri stati di equilibrio. Questa ricerca suggerisce che le radici della capacità decisionale risiedano nelle proprietà intrinseche della materia, aprendo la strada a nuove frontiere nella biotecnologia adattiva.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/professione-chimico--5769987/support.