Il ritorno di Paolo Sorrentino con "È Stata la Mano di Dio", che è già diventato il film scelto dall'Italia per essere rappresentata ai prossimi premi Oscar, è solo la punta dell'iceberg di un movimento, quello dei cineasti italiani, che attraverso i loro film spesso innovativi e coraggiosi, come "Freaks Out" di Gabriele Mainetti, ci hanno ricordato che il cinema italiano non è morto e anzi forse è più in forma che mai.