Modigliani, Lo Sguardo delle Donne

7. Autenticità


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AudioZoom® a cura di eArs

Autenticità

Niente di più distante quanto le due protagoniste di questa sezione. Una è una bambina dallo sguardo ipnotico, leggermente malinconico. I colori tenui, tra il bianco e l’azzurro pastello, definiscono un'aura di candore attorno a lei. L’altra è un’Amazzone vestita con abiti da equitazione. Il suo sguardo fiero, di tre quarti, sfida lo spettatore. Al di là della differenza intrinseca nella tipologia di soggetti, sono la gestualità, la postura e gli sguardi che definiscono queste due fanciulle. Elementi che riusciamo a distinguere al di là delle differenze di stile pittorico. L’Amazzone è una delle prime opere dell’artista, dove sono ancora poco sviluppati i suoi tratti caratteristici. Invece, la Ragazza in Azzurro, del 1918, ha molti degli elementi iconici di Modigliani: il volto ovale, gli occhi a mandorla, le linee nette e scultoree. È evidente come, nonostante la variazione di stile e soggetto, resta costante in Modigliani la capacità di rispecchiare la personalità di chi è ritratto, la sua psiche, la sua autenticità. Questo perfino a scapito, a volte, della verosimiglianza fisica. Tant’è che la baronessa Margherita de Hasse de Villers, la donna in abiti da equitazione, non si riconobbe inizialmente nel suo ritratto. E non fu l’unica ad avere questa reazione.  Capitò anche al poeta francese Jean Cocteau che, parlando della sua effigie dipinta da Modigliani, disse. “Non mi assomigliava affatto quel ritratto… ma somigliava a Modigliani, che è ancora meglio.”
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Modigliani, Lo Sguardo delle DonneBy eArs