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La prima cosa che viene in mente quando pensiamo alla Dune Buggy è Altrimenti ci arrabbiamo, film del 1974 con Bud Spencer (Carlo Pedersoli, 1929-2016) e Terence Hill (Mario Girotti, 1939). Il lungometraggio fu campione d’incassi della stagione ed è tuttora al 14esimo posto nella classifica dei film italiani più visti di sempre.
La Puma Dune Buggy
Protagonista della pellicola, assieme ai due noti attori – ed al famoso brano degli Oliver Onions –, è la Puma Dune Buggy. L’auto è una replica dell’americana Deserter, costruita dall’azienda romana Puma, specialista del settore negli anni 70. Per il set furono realizzati due esemplari, uno dei quali andò distrutto.
Secondo la tradizionale etimologia, il nome Matia Bazar deriva dal soprannome Matia (dal genovese matan, matta) della cantante Antonella Ruggiero (1952), tra i soci fondatori del gruppo costituitosi nel 1975. In realtà, in tempi più recenti (2019) la Ruggiero ebbe a dichiarare che lo pseudonimo derivava dal desiderio di un nome che potesse avere una valenza sia femminile che maschile.
Ma perché
Ma perché, è un brano pop del 1977 dei Matia Bazar con concessioni ad un rock easy dal ritmo trascinante e dalle vocalità particolarissime, offerte non solo dalla cantante.
Pseudonimo di Chantal Benoist (Parigi, 1954), Jennifer nel 1976 è già un’affermata indossatrice e fotomodella tra le più note in Francia.
L’idea Disco
Seguendo una tendenza in voga nel periodo, il produttore discografico (nonché, all’epoca, suo compagno) Michel Deloir le propone di incidere una canzone in stile discomusic, il genere che in quel periodo sta ottenendo successo in tutto il mondo.
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70 80 è il podcast che ti riporta ai tuoi anni più belli, approfondendo in ogni puntata fatti, personaggi, luoghi e costumi dal 1970 al 1989. Condotto dai giornalisti Massimo Lualdi, Enzo Mauri,…