AudioZoom® a cura di eArs.
Femminilità e bellezza
Per Modigliani la bellezza femminile era una cosa… reale.
I suoi nudi, ad esempio, sono diventati famosi perché non ritraevano dee o figure mitiche, bensì donne vere in ambienti quotidiani.
Ma la verità di queste donne non è necessariamente sensuale e non si esprime solo tramite il nudo.
Nel ritratto di Jeanne Hébuterne, troviamo una realtà fatta di sentimenti, scaturita dalla capacità di mettere a nudo la personalità del suo soggetto. Anzi, forse siamo proprio noi a metterci a nudo di fronte a lei, che ci fissa con lo sguardo intenso dei suoi occhi - completi di pupilla e perfino con un riflesso di luce bianca sulla superficie, dettagli insoliti per Modigliani.
Jeanne fu la compagna del pittore. Da lei ebbe una figlia… ma mai una vera famiglia.
La loro storia, infatti, finì tragicamente quando Modigliani morì di nefrite e tubercolosi a trentacinque anni, in stato di completa povertà. Jeanne, sopraffatta dal dolore, si tolse la vita il giorno dopo.
Le cose sarebbero potute andare diversamente, in quel turbinio incerto di passione e precarietà dell’esistenza bohemienne? Non lo sapremo mai. L’artista Carolì ha provato a immaginarlo nel quadro qui esposto: un epilogo diverso per la vita di Jeanne e Amedeo.