A caccia di Storie Ribelli

A caccia di Storie Ribelli

By SilviaLeisure
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A caccia di Storie Ribelli episodes

  • Il giocattolo di legno_Vako
    Era stanco di essere un giocattolo di legno perché non poteva parlare né muoversi, e non aveva sentimenti.
    Lui non poteva essere in contatto con le persone e non poteva esprimere la sua opinione.
    Quando perse la pazienza, nessuno lo ha aiutato a farlo.
    Ora Vive in Italia
    Ora si sente come una persona viva e sta parlando con la gente.
    Nessuno può usarlo come oggetto perché ora è persona viva.
    2 min
  • La calcolatrice ribelle_Giuseppe
    C’era una volta una calcolatrice che si era stancata di fare i calcoli e voleva cambiare il suo schermo. Un giorno un ragazzo, per l’ennesima volta, la utilizzò per fare dei calcoli ma lei smise di funzionare. Il ragazzo si lamentò moltissimo e disse che la calcolatrice era inutile. Nessuno aiutò la calcolatrice per il suo cambiamento perché a nessuno importava niente di lei. La calcolatrice si trasformò grazie alle sue sole forze e divenne una macchina fotografica. Ora vive dove vuole ed è libera di viaggiare e fotografare il mondo.
    1 min
  • Zaira_Mariagrazia
    Zaira era una bambolina dal colorito olivastro e indossava un vestitino arcobalenato. Zaira si era annoiata di essere una bambolina perché ogni giorno era uguale, faceva sempre le stesse cose. Voleva diventare una studentessa. Nella stanza dei giochi, dove viveva Zaira, infatti c’erano dei libri e lei incuriosita li lesse tutti. Lei iniziò a pensare che per iscriversi a scuola doveva travestirsi da bambina. Incontra un’altra bambolina di nome Chanel e insieme si aiutano, trovano dei vestiti e si travestono da bambine. La mattina seguente vanno in una scuola. Scoprono che nella scuola ci sono altre bamboline come loro che si fingono bambine per studiare. Chanel e Zaira proseguono il loro studio e diventarono famose. Zaira diventò un’informatica importante e Chanel una stilista di successo.
    2 min
  • Il molletto_ Vincenzo Palma
    Una molletta era stanca di attaccarsi. Voleva volare.
    La matita arancione voleva ucciderla perché pensava che fosse un oggetto inutile.

    Un giorno arrivarono le matite verdi e aiutarono la molletta a costruire le ali.
    Ora è libera di volare nel cielo con gli uccelli.
    1 min
  • La chiave fiorita_Pasquale
    C’era una volta una chiave che ogni giorno si svegliava distrutta. Era stanca di fare la vita da chiave ed essere sfruttata. Un giorno si rifiutò di lavorare e il padrone la buttò in un posto tutto sporco e pieno di spazzatura. Fu qui che incontrò Federico che ascolta la sua storia e decise di aiutarla e darle una vita migliore. Federico scoprì che la chiave desiderava essere un vaso di fiori, per questo creò una pozione magica per trasformare la chiave. Federico, infatti, era un mago. Così la chiave è fiorita.
    Il loro rapporto di amicizia è molto migliorato e finalmente la chiave non è più sola ed ha tanti come amici.
    Vive in una casa su un tavolino bella profumata e tranquilla.
    1 min
  • La molletta Vivente_Owen Kamgoum
    C’era una volta una molletta vivente che era stanca di essere bruciata dal sole durante l’estate e di soffrire il freddo durante l’inverno.
    Voleva diventare un essere vivente.
    Un giorno un essere umano la fece cadere dal balcone. Così lei decise di cambiare vita.
    Altre mollette e un fiore l’aiutarono a trasformarsi in un vaso di fiori.
    Ora vive in un bellissimo giardino e una brava ragazza si prende cura dei fiori tutte le mattine, gli mette l’acqua.
    Questo è la cosa che gli piace di più della sua nuova vita.
    1 min
  • La matordice_Andrea Camuso
    C’era una gomma depressa, stanca, infelice perché nessuno la calcolava e la sua funzione per il padrone era inutile perché faceva tutto con la penna. Passava tempo da sola. Lei vedeva tutti i materiali fare cose fighe e utili. E lei invece sempre lì ad osservare.Tentò il suicidio più volte ma si dimentica che è una gomma e non può morire a meno che non si consumi. Comunque lei si stancò di tutto questo e decise di cambiare vita. Uccise tutti i materiali, gli staccò gli arti e se li mise. Staccò la punta alla matita, lame alle forbici, la pelle allo scotch, la parte tagliente del temperino e il resto di tutti i cadaveri li buttò nel fiume. Si costruì una casetta e dal quel giorno tutti i giorni continua ad uccidere tutti i materiali che non siano gomme. Si iniziò a creare il suo esercito di gomme e uccideva la gomme che non volevano partecipare. Lei voleva sterminare tutti i tipi di materiale, a parte le gomme, e forniva al suo esercito materiali per diventare matordici. La guerra iniziò nel 1793. Nel 1795 erano già morti tutti i temperini. C’era un materiale che a volte veniva risparmiato: l’evidenziatore. Gli evidenziatori venivano sfruttati per fare lavori. Li uccidevano dopo, tipo, due-tre mesi di solito. Nel 1798 si estinsero evidenziatori, matite e forbici. Le matite sono resistite fino al 1801, poi son morte anche loro. Alla fine rimasero solo le gomme e il potere di matordice principale si trapassa in generazioni.
    3 min

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