Un sentiero lento che sale tra i larici porta a Otro e a Checco: un uomo di montagna, una baita , un orto, una vita scelta ai margini della corsa del mondo. In questa puntata racconto l’incontro con lui, tra frittate di erbette selvatiche, legna impilata e preghiere al vento, e provo a fare i conti con una domanda che riguarda tutti:
"Come si fa a crescere, assumere ruoli e responsabilità, senza indurire il cuore fino a non sentire più nulla?"
Tra il paesaggio della valle, la metafora dei larici che resistono alle intemperie e la storia del faraone nell’Esodo, la presenza silenziosa di Checco (uomo di poche cose e di grande libertà) apre uno spiraglio su un altro modo di stare al mondo, più lento, più attento, più ospite.