Come direbbe Socrate, spesso citato anche a sproposito: so di non sapere.
Al contrario di tutto quello che mi è stato detto all’apertura della ciclofficina, io questo nome non l’ho cambiato, ed ogni giorno qualcuno sorride leggendolo e, molto spesso, diventa motivo di dialogo e di confronto. Sia sul cartello appeso alla porta che sui miei volantini spiego il significato di questo ignorante:
"Ignorante perché, nella vita, bisogna studiare, non sentirsi mai arrivati, mai fermarsi, migliorare, continuamente. Quindi sì, sono ignorante, consapevole di non sapere tutto, consapevole che ogni lavoro, ogni bici mi insegnerà qualcosa e che la mia esperienza non arriverà mai ad un punto di arrivo ma sarà in continuo divenire."