La parte dell'azienda che si protegge meno è quella che nessuno ha comprato. Un procedimento messo a punto in anni di prove, la forma di un prodotto che i clienti riconoscono da lontano,
il gestionale sviluppato in casa, il nome con cui l'impresa è conosciuta. Non c'è una fattura, non c'è un cespite, non c'è un fornitore che ricordi di intestarsela. Quindi non si decide di proteggerla: semplicemente non si decide niente. E il conto arriva tutto insieme, quando un concorrente esce con qualcosa di molto simile e la domanda diventa se si può fermare.
La risposta non dipende da quanto sia evidente che l'idea era propria: dipende da cosa è stato depositato, e da quando. C'è poi la ragione economica, che è la più concreta: un titolo depositato non è solo una difesa, è una chiave di accesso, perché sulla valorizzazione di questi asset esistono agevolazioni con intensità di aiuto alte.
Nella seconda parte della puntata le misure di questa settimana. Il MIMIT mette oltre 631 milioni sugli Accordi per l'Innovazione nella filiera automotive, per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con spese ammissibili fra 5 e 40 milioni, con sportello dal 25 novembre.
Sono in pubblicazione Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, 32 milioni per la proprietà intellettuale, e il 14 ottobre c'è un webinar dedicato al pacchetto.
C'è IT4LIA, il supercomputer per l'intelligenza artificiale del Tecnopolo di Bologna, ad accesso gratuito per le PMI. E sei misure regionali fra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio. Tutti i link nella newsletter del martedì su reteagevolazioni.it.