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Albarracín-Raterink: i dettagli di Angelozzi e… i loro interpreti


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Dal nostro inviato all’Unipol Domus

 

La seduta di allenamento a porte aperte disputata ieri dal Cagliari di Fabio Pisacane all’Unipol Domus ha offerto più di uno spunto di interesse, andando oltre il semplice lavoro sul campo. Tra i temi centrali della giornata, infatti, c’è stata l’occasione di vedere per la prima volta all’opera alcuni dei volti nuovi arrivati nell’ultima sessione di mercato, in particolare i due giovani stranieri Agustin Albarracín e Othniël Raterink, su cui il club rossoblù ha deciso di investire in prospettiva.

Angelozzi su Albarracín

Prima dell’inizio dell’allenamento, a fare chiarezza sui profili dei due calciatori è stato il direttore sportivo Guido Angelozzi, intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei media sul mercato appena concluso. Le sue parole hanno permesso di delineare il percorso di scouting e le aspettative legate ai nuovi innesti, confermando una strategia orientata alla valorizzazione dei giovani talenti internazionali.

Per quanto riguarda Agustin Albarracin, attaccante uruguaiano, Angelozzi ha spiegato come il giocatore fosse seguito dal Cagliari da ben tre anni. Un lavoro di osservazione lungo e approfondito, frutto dell’attività del settore scouting rossoblù, con un ruolo centrale svolto da Andrea Cossu, oggi impegnato in Sudamerica proprio per individuare nuovi prospetti interessanti. La scelta di Albarracin è quindi il risultato di un monitoraggio costante, e non di un’operazione last minute.

Il dirigente ha però chiarito che l’inserimento del giovane attaccante avverrà in maniera graduale. Albarracin dovrà irrobustirsi dal punto di vista fisico e ambientarsi nel nuovo contesto, prima di essere coinvolto stabilmente nelle dinamiche della prima squadra. Un percorso di crescita pensato per tutelare il calciatore e permettergli di adattarsi ai ritmi e alle richieste del calcio italiano.

Così il ds sull’olandese Raterink

Diverso, ma altrettanto significativo, il percorso che ha portato all’arrivo di Othniël Raterink, difensore olandese proveniente dal De Graafschap. Anche in questo caso, Angelozzi ha sottolineato la durata dell’osservazione: due anni di monitoraggio, sempre a cura di Andrea Cossu. «Un ragazzo molto interessante», lo ha definito il ds, lasciando intendere come il club creda fortemente nelle potenzialità del giovane difensore.

Interpreti linguistici all’opera: Rodríguez e Trepy

Sul campo, durante la seduta, sono emersi alcuni dettagli curiosi legati alla fase di ambientamento dei due nuovi acquisti. Entrambi hanno mostrato grande attenzione alle indicazioni di Pisacane, ma anche la necessità di affidarsi ai compagni per superare le prime difficoltà linguistiche. Dinamiche naturali, che raccontano il processo di integrazione all’interno del gruppo.

Albarracín a colloquio con il connazionale Rodríguez

Albarracín, in particolare, si è appoggiato spesso al connazionale Juan Rodríguez per interpretare al meglio le richieste dell’allenatore. Raterink, invece, ha trovato un punto di riferimento in Trepy, con cui ha dialogato frequentemente durante l’allenamento. Segnali di un inserimento ancora in fase iniziale, ma che testimoniano la disponibilità del gruppo ad accompagnare i nuovi arrivati.

Da segnalare anche un lungo colloquio tra Pisacane e Raterink prima dell’inizio della seduta, un confronto diretto che ha evidenziato l’attenzione dello staff tecnico nei confronti del giovane difensore e la volontà di trasmettergli fin da subito principi e richieste tattiche, nonostante l’approdo in una realtà drasticamente nuova.

I consigli di Trepy al compagno Raterink

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