“Intorno ai 50 anni accade qualcosa di molto concreto in cui si attenua il rumore di fondo. Le aspettative esterne pesano meno, i modelli da imitare smettono di essere centrali e diventa più chiaro ciò che nutre davvero. Non è una fase di rassegnazione – spiega Alessandra Bitelli, coach e autrice de “Il primo romanzo utile del coaching” – ma di selezione. Il criterio non è più piacere o dimostrare, ma riconoscere cosa vogliamo tenere e cosa lasciare andare”.