I Ribelli della montagna-la Repubblica di Montefiorino
Nell'Estate del 1944 i diversi gruppi partigiani attivi nella zona
dell'Appennino tra Modena e Reggio Emilia riescono con un'azione
combinata senza precedenti a sferrare un attacco dopo l'altro ai
presidi Nazifascisti della zona, riuscendo così a liberare un
fazzolettto di terra compreso tra gli attuali comuni di Montefiorino,
Frassinoro, Prignano, Palagano, Polinago, Toano, Villa Minozzo e
Ligonchio. Una vera e proprio repubblica partigiana che nonostante la
breve vita ha lasciato una traccia indelebile sia sul territorio che
nella memoria dell'Italia Repubblicana. Attorno alla rocca medievale
di Montefiorino, ruotano le vicende di persone provenienti dalla
pianura, da altre parti d'Italia o addirittura dalla lontana Siberia.
Tutti accomunati dai valori dell'Antifascismo. Giulia Ziggy Ghirelli,
studente di Scienze Storiche, si propone di ricostruire la vicenda
attraverso le vite e le parole di alcuni dei suoi protagonisti.
La sorella di tutti-Norma Barbolini
La vicenda di Norma Barbolini è forse una delle storie più
interessanti ed emblematiche della Repubblica partigiana. Giovanissima
ma già attiva nella mobilitazione operaia muovi i primi passi nella
Resistenza come staffetta, per diventare poi partigiana combattente e
addirittura prendere il comando di una brigata partigiana a seguito
del ferimento del fratello Giuseppe. Una comandante risoluta e
testarda ma anche dotata di uno straordinario senso di empatia e
giustizia, che la caratterizzeranno anche nella sua militanza,
nell'Italia liberata, nei movimenti sindacali e nell'UDI. La sua
vicenda fornisce anche l'occasione di analizzare la complessa
questione del contributo delle donne alla Resistenza e dei ruoli e dei
ritratti assegnati loro dalla memoria pubblica nel dopoguerra.