L’Unione Europea è davanti a un bivio storico: allargarsi verso Est o rallentare. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, Bruxelles ha accelerato: status di candidati a Ucraina e Moldavia nel giugno 2022, apertura dei negoziati nel dicembre 2023, rilancio dei Balcani occidentali. La Commissione parla di “imperativo geopolitico”, mentre il Consiglio Europeo indica il 2030 come possibile orizzonte. Ma entusiasmo e timori convivono: sicurezza e credibilità da un lato, rischi istituzionali ed economici dall’altro.