Paura, depistaggi, potere
Ci sono momenti in cui un Paese viene governato anche con la paura.
Dopo Piazza Fontana, in Italia la bomba non è più soltanto cronaca: diventa un linguaggio. Colpisce cittadini comuni, in una banca, in una piazza, su un treno, in una stazione. E allora la domanda non è più soltanto chi abbia messo la bomba, ma perché proprio lì, perché in quel momento e perché, subito dopo, qualcuno provi a indirizzare il racconto altrove.
La paura arriva prima delle sentenze e della storia. Dice una cosa semplice: può succedere ovunque. E quando un Paese vive dentro questa sensazione, diventa più disposto ad accettare chi promette ordine e sicurezza.
Questa è la quinta puntata de Le Crepe d’Italia: La strategia della tensione: paura, depistaggi e potere.
Racconteremo il meccanismo, non il mito. Le bombe, i depistaggi riconosciuti, le verità incomplete e le famiglie rimaste ad aspettare.
Scritto e condotto da Emanuele Esposito.
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