Il Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità nasce dal 2016 come luogo di incontro e scambio tra studenti, docenti ed esperti nell'ambito dell'ingegneria, dell'economia e della giurisprudenza dentro l'Università di Modena e di Reggio Emilia.
Tramite la condivisione di saperi, di approcci e di punti di vista, il CRID indaga le discriminazioni e le fragilizzazioni del presente, dal tema delle dipendenza a quello delle migrazioni e dell'integrazione (buzzoword da evitare; da auspicare invece un processo di vera interazione tra i migranti e le comunità locali).
Al CRID le parole non passano infatti inosservate: soffermandoci sul tema del movimenti migratori, cosa si intende con seconda generazione? E come questa si relaziona alle questioni del lavoro, della cittadinanza, della lingua e dell'identità? Tra i vari progetti connessi al tema, veniamo a conoscere del Festival della Migrazione, in collaborazione con Porta Aperta e Migrantes, e con l'appoggio della Fondazione Modena, dove rappresentare la diversità e le sfumature soggettive del fenomeno della migrazione: un tentativo di capire e provare a mitigare le condizioni in cui si ritrovano i migranti.
Il Festival funziona anche come incubatore di nuovi organi, come l'Osservatorio Migranti, che si occupa del monitoraggio e della valutazione delle singole attività di accoglienza, nella prospettiva di individuare e potenziare le best practices nelle politiche dell’inclusione.
Il CRID si fa così baluardo di ricerce legate a temi di attualità, e nel concreto promuove e supporta diversi progetti per l'interazione e l'inclusione, grazie alla cooperazione con varie associazioni locali: esempio di buona sinergia è l'Officina Progetto Windsor Park, punto di riferimento non solo per migranti ma anche per i residenti di quartiere e per gli avventori interessati, dove poter sviluppare strumenti e competenze per sentirsi alla pari e diventare parte integrante della cittadinanza.