In Italia come negli Stati Uniti. Qui con la legge sull’omofobia, là con la sentenza della Corte Suprema, che, con 6 voti a favore e solo 3 contrari, ha di fatto ridefinito il concetto di «sesso» contenuto nel VII titolo della Legge sui Diritti Civili del 1964, includendovi non più solo il significato biologico (maschio e femmina), bensì anche qualsiasi orientamento o identità gender. Usurpando un potere, quello legislativo, che non le compete, in quanto ha riscritto, niente meno, la norma federale.