Analisi e commenti | RRL

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Analisi e commenti | RRL episodes

  • 353 - Guerra e pace in Medio Oriente
    Quante volte l’abbiamo sentito ripetere nelle scorse settimane: il presidente americano Donald Trump è un pazzo, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu è un criminale e l’Iran è stato vittima di una ingiusta aggressione! E ancora: quante volte abbiamo sentito ripetere che l’attacco americano e israeliano all’Iran non è stato solo ingiusto, ma sbagliato da un punto di vista strategico ed è destinato a rivelarsi un boomerang. L’Iran uscirà più forte dal conflitto e l’America di Trump umiliata. E’ questo il ritornello ripetuto dalla maggioranza dei media europei, e condiviso da larga parte dell’opinione pubblica occidentale.
    10 min
  • 352 - I giorni della Corredenzione di Maria
    La festa dell’Annunciazione, che ricorre il 25 marzo, è caduta, nel 2026 durante la settimana di Passione, a ridosso della Settimana Santa. Questa vicinanza di date ci aiuta a comprendere meglio la profonda verità della Corredenzione di Maria, che è fondata proprio su un misterioso legame tra il suo Fiat a Betlemme e la sua presenza accanto al Divin Figlio sul Calvario.  «La corredenzione, profetizzata da Dio nel Protovangelo subito dopo la colpa originale, incominciò a verificarsi nel giorno dell’Annunciazione (Lc, 1, 38 sgg)», scrive un eminente teologo quale il padre Gabriele Maria Roschini (Corredenzione, in Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Roma 1950, p. 642).
    9 min
  • 351 - San Giuseppe terror daemonum
    Le guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente sono parti di una guerra ben più ampia che papa Francesco, in ripetute occasioni, ha definito «guerra mondiale combattuta a pezzi». Questa formula, ripresa da molti giornalisti ed analisti internazionali, esprime l’idea che i conflitti contemporanei non costituiscono uno scontro tra potenze, delimitato nel tempo e nello spazio, ma “frammenti” sparsi nel mondo di un’unica guerra. Una guerra che è definita “ibrida”, perché è combattuta anche in tempo di pace, spesso con l’inganno, utilizzando tutte le armi offerte dalle nuove tecnologie. Eppure questa guerra che entra ogni giorno nelle nostre case, attraverso i social e i mass media, è il riflesso visibile di un’altra guerra, anch’essa planetaria, ma invisibile, iniziata con la creazione dell’universo e destinata a concludersi solo con la fine del mondo. Essa ha avuto origine nel peccato di Lucifero e degli angeli ribelli, compiuto di fronte a Dio all’alba del tempo. Nessuno può sottrarsi a questo conflitto, perché ogni uomo costituisce il campo di battaglia di uno scontro mortale, che prolunga sulla terra la lotta iniziata nel Cielo.
    9 min
  • 350- Cipro, frontiera della memoria
    L’Italia non è in guerra e non vi entrerà», ha detto l’11 marzo in Parlamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra», ha ribadito il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendosi al Consiglio supremo di difesa riunito al Quirinale.Certo, si potrebbe aggiungere, l’Italia non ha dichiarato e non dichiarerà formalmente guerra a nessuno, ma la guerra è già entrata in Europa, nel momento in cui missili e droni, nelle prime settimane di marzo, hanno ripetutamente colpito l’isola di Cipro, che è uno Stato membro dell’Unione Europea, di cui anche l’Italia fa parte. A Cipro esistono basi militari britanniche, ma le bombe su Cipro hanno un significato che va al di là della dimensione geopolitica. Cipro appartiene alla geografia della grande espansione dell’Islam nel Mediterraneo e oggi è qualcosa di più di una semplice frontiera dell’Unione Europea. È una frontiera della memoria.
    9 min
  • 348 - I luoghi comuni sulla crisi internazionale
    Il ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto, è apprezzato per la sua serietà e per il profilo istituzionale con cui ha sempre svolto il proprio incarico. Dispiace dunque che nelle ultime settimane sia incappato in alcuni passaggi poco felici, che hanno suscitato polemiche e perplessità. Ha fatto discutere, innanzitutto, il fatto che nel momento in cui partiva l’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, Crosetto si trovasse a Dubai con la sua famiglia, ignaro di quanto stava accadendo. Ancora più problematiche, tuttavia, sono apparse le parole pronunciate dal ministro nell’aula della Camera dei Deputati durante il dibattito parlamentare del 6 marzo. Rispondendo alle accuse delle opposizioni, che denunciavano l’azione militare di Stati Uniti e Israele come una guerra condotta al di fuori del diritto internazionale, Crosetto ha dichiarato: “Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale”, aggiungendo: “è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto”.Se nel primo caso si può parlare di una certa ingenuità nel lasciare l’Italia in un momento di forte tensione internazionale, nel secondo caso l’ingenuità appare ancora più significativa sul piano politico. Attribuire apertamente ai propri alleati politici e militari una “violazione del diritto internazionale”, è infatti un regalo che viene fatto alla propaganda dei nemici dell’Occidente, durante una crisi che non è esplosa il 28 febbraio 2026, ma che dura da decenni e oppone due visioni dell’ordine mondiale. Da una parte vi è il sistema delle democrazie occidentali, guidato dagli Stati Uniti, dall’altra il fronte russo-cinese, che in Medio Oriente ha il suo pilastro strategico nell’Iran.
    9 min
  • 348 - I Martiri Cattolici di Tyburn
    Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n’è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di Londra, presso l’attuale Marble Arch.Il Tyburn Tree era il nome popolare del grande patibolo che qui sorgeva. Non si trattava di un “albero” vero e proprio, ma di una robusta struttura lignea di forma triangolare: tre pali verticali sostenevano altrettante travi orizzontali. Questa particolare conformazione permetteva di eseguire più condanne contemporaneamente, facendo di Tyburn il principale luogo delle esecuzioni pubbliche inglesi fino al 1783.Tra il 1535 e il 1681, quel patibolo divenne teatro della morte di oltre cento martiri cattolici, insieme a molti altri fedeli non ancora ufficialmente riconosciuti santi dalla Chiesa.La persecuzione religiosa ebbe inizio nel 1534 quando, con l’Atto di Supremazia, il re Enrico VIII si proclamò capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, rompendo con Roma dopo il rifiuto papale di dichiarare nullo il suo matrimonio con Caterina d’Aragona.
    9 min
  • 347 - La Quaresima contro l’evoluzionismo
    «Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris» («Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai»). Con queste parole, pronunciate dal sacerdote che impone le ceneri sul capo dei fedeli, il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima nel rito romano. L’origine di questa formula liturgica risale al primo capitolo della Genesi, quando il Signore, dopo il peccato di Adamo, gli disse: «Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!» (Gen 3, 19).
    9 min
  • 346 - San Giuseppe Allamano: prima santi, poi missionari!
    Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l’istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio.
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  • 345 - Il messaggio pressante di Lourdes
    l nome di Lourdes, assieme a quello di Fatima, evoca una delle più grandi apparizioni mariane della storia. In questo comune francese, ai piedi dei Pirenei, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, la Madonna apparve diciotto volte a una contadina di quattordici anni, Bernadette Soubirous. Il carattere miracoloso dell’evento fu riconosciuto da Pio IX e da tutti i Papi suoi successori, alcuni dei quali visitarono Lourdes. Bernadette fu canonizzata dalla Chiesa e sul luogo delle apparizioni furono costruite tre basiliche, che formano un unico santuario, il terzo al mondo per il numero dei pellegrini, dopo la basilica di San Pietro e quella di Guadalupe.Il nome di Lourdes è legato innanzitutto all’Immacolata Concezione, perché la Beata Vergin
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Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…