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Dal nostro inviato all’Unipol Domus
Il direttore sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, risponde alle domande dei media sul tema del calciomercato invernale appena terminato e sul momento della squadra rossoblù, reduce da tre vittorie consecutive in campionato e che si allenerà fra poco a porte aperte.
“Desidero illustrare l’ultimo mese all’insegna del mercato. Ci sono stati 7 giocatori in entrata e altrettanti in uscita, attuando la linea societaria di puntare sui giovani. Una strategia annunciata in estate. I primi due elementi acquistati sono esperti: Dossena (prestito secco) e Sulemana (riscatto abbastanza alto), pronti per giocare e arrivati a titolo temporaneo. Sherri è rientrato dal prestito. In seguito si è puntato su profili giovani allo scopo di farli ambientare in anticipo per la prossima stagione: però Albarracín o Raterink, ad esempio, possono rivelarsi utili anche nel campionato in corso. Di Paolo e Gallea, due giovani, restano nei club di provenienza fino a giugno“.
“Luperto: anticipo io l’argomento. Avevo dichiarato che il giocatore fosse incedibile. Sebastiano è un ragazzo che conosco bene, però nel mercato accadono dei fatti imprevisti. Una richiesta importante, quella della Cremonese, che abbiamo deciso di assecondare: un affare per il Cagliari. Lo ringrazio e gli auguro il meglio, professionista serio al quale faccio l’in bocca al lupo per il futuro. Quando si fanno delle scelte, vanno accettate. Rodríguez diventerà un giocatore forte, vicino ha vicino a sé Mina e Zé Pedro come centrali, in più Deiola e Zappa che possono dare una mano. Mi dispiace per l’uomo Luperto, più che per il calciatore visto che abbiamo diversi ragazzi di valore e non sono preoccupato per la sua partenza. Capisco l’amarezza di Luperto per il post che ha pubblicato, lo comprendo. La società ha preso questa decisione, nella persona mia e del presidente Giulini, con la convinzione che fosse la scelta giusta. C’è un’amicizia con Sebastiano. Pisacane e Luperto hanno avuto dei dissapori in passato, è vero: ma solamente per questioni di campo“.
“Prati e Luvumbo: non abbiamo sbagliato con loro, cedendoli. Pisacane ha avuto l’intuizione di Gaetano nel ruolo di Prati, in questo momento superiore a Matteo che ha chiesto di andare altrove per giocare. Così come ha fatto Zito, visto che veniva utilizzato poco e da due mesi diceva di voler andare via per una nuova esperienza“.
“Non mi do un voto sul mercato estivo ed invernale, non è il mio lavoro. I giudizi li accetto, però mi reputo soddisfatto anche se avrei voluto fare qualcosa di più nella sessione invernale. Avevamo puntato Domínguez del Bologna (‘Pallino del Mister e del presidente’), siamo arrivati abbastanza vicini a lui dopo aver intrapreso la trattativa, ma infine non si è concretizzato il suo arrivo. Desidero ringraziare il segretario sportivo Matteo Stagno, che mi ha sopportato e supportato fino a mezzanotte per chiudere la cessione di Luvumbo. Ci prendiamo dei rischi, con le nostre scelte. Possiamo puntare al 10° posto, ma personalmente reputo che si debba essere soddisfatti una volta conquistato il quart’ultimo posto. Zé Pedro richiesto da un club brasiliano importante, su Zappa aveva fatto un pensierino la Fiorentina“.
“Per andare avanti, c’è bisogno di risorse economiche. Mi dispiace per i tifosi, che portano un grande entusiasmo e tutti nell’ambiente Cagliari siamo felici. A loro dico che è normale valutare determinate possibilità e prendersi le proprie responsabilità sulle scelte fatte“.
“Kiliçsoy sta giocando bene, sta parlando di lui l’Italia e l’Europa. La nostra intenzione era quella di anticipare il riscatto dal Besiktas abbassando la cifra, non ci siamo riusciti. Riscattarlo è un nostro obiettivo, sulla falsariga delle operazioni di riscatto dell’estate scorsa. Siamo felici di ciò che sta facendo Semih e speriamo che incrementi ulteriormente il suo rendimento“.
“Non mi ha stupito il suo lavoro e i risultati che sta ottenendo. Persona solare, con personalità, si fa rispettare. Nei colloqui per la cessione di Luperto, lui non voleva che partisse e non reputava giusta la cessione del giocatore“.
“Mi trovo benissimo con i tifosi. Lavorando a Catania, Bari, piazze del sud, vedo qui lo stesso calore. Tutta l’Isola è attaccata al Cagliari. Ringrazio i tifosi, perché ogni tanto faccio calcisticamente delle ‘marachelle’: mi sopportano e supportano“.
“Il nostro settore scouting è composto da quattro elementi: Gianluca Longo (che ho portato personalmente), Roberto Muzzi, Andrea Cossu e Danilo Sancamillo. Proprio Cossu in questo momento è in Sudamerica proprio per questo motivo. Albarracín era seguito da tre anni dal settore scouting del Cagliari. Un classe 2005 con qualità: deve migliorare soprattutto fisicamente e ambientarsi al meglio, così come ha fatto Rodríguez che poi si è inserito. Raterink è stato osservato per due volte da Cossu, reputiamo che si tratti di un ragazzo molto interessante“.
“Trepy può fare molto bene. Ha fisico, tecnica. C’è stata la possibilità di cederlo e prendere Kouamé, eravamo molto vicini con la Fiorentina. Alla fine abbiamo deciso di tenere Yael“.
The post Angelozzi sul mercato: le cessioni eccellenti, lo scouting estero e tanto altro appeared first on Calcio Casteddu.
By Dal nostro inviato all’Unipol Domus
Il direttore sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, risponde alle domande dei media sul tema del calciomercato invernale appena terminato e sul momento della squadra rossoblù, reduce da tre vittorie consecutive in campionato e che si allenerà fra poco a porte aperte.
“Desidero illustrare l’ultimo mese all’insegna del mercato. Ci sono stati 7 giocatori in entrata e altrettanti in uscita, attuando la linea societaria di puntare sui giovani. Una strategia annunciata in estate. I primi due elementi acquistati sono esperti: Dossena (prestito secco) e Sulemana (riscatto abbastanza alto), pronti per giocare e arrivati a titolo temporaneo. Sherri è rientrato dal prestito. In seguito si è puntato su profili giovani allo scopo di farli ambientare in anticipo per la prossima stagione: però Albarracín o Raterink, ad esempio, possono rivelarsi utili anche nel campionato in corso. Di Paolo e Gallea, due giovani, restano nei club di provenienza fino a giugno“.
“Luperto: anticipo io l’argomento. Avevo dichiarato che il giocatore fosse incedibile. Sebastiano è un ragazzo che conosco bene, però nel mercato accadono dei fatti imprevisti. Una richiesta importante, quella della Cremonese, che abbiamo deciso di assecondare: un affare per il Cagliari. Lo ringrazio e gli auguro il meglio, professionista serio al quale faccio l’in bocca al lupo per il futuro. Quando si fanno delle scelte, vanno accettate. Rodríguez diventerà un giocatore forte, vicino ha vicino a sé Mina e Zé Pedro come centrali, in più Deiola e Zappa che possono dare una mano. Mi dispiace per l’uomo Luperto, più che per il calciatore visto che abbiamo diversi ragazzi di valore e non sono preoccupato per la sua partenza. Capisco l’amarezza di Luperto per il post che ha pubblicato, lo comprendo. La società ha preso questa decisione, nella persona mia e del presidente Giulini, con la convinzione che fosse la scelta giusta. C’è un’amicizia con Sebastiano. Pisacane e Luperto hanno avuto dei dissapori in passato, è vero: ma solamente per questioni di campo“.
“Prati e Luvumbo: non abbiamo sbagliato con loro, cedendoli. Pisacane ha avuto l’intuizione di Gaetano nel ruolo di Prati, in questo momento superiore a Matteo che ha chiesto di andare altrove per giocare. Così come ha fatto Zito, visto che veniva utilizzato poco e da due mesi diceva di voler andare via per una nuova esperienza“.
“Non mi do un voto sul mercato estivo ed invernale, non è il mio lavoro. I giudizi li accetto, però mi reputo soddisfatto anche se avrei voluto fare qualcosa di più nella sessione invernale. Avevamo puntato Domínguez del Bologna (‘Pallino del Mister e del presidente’), siamo arrivati abbastanza vicini a lui dopo aver intrapreso la trattativa, ma infine non si è concretizzato il suo arrivo. Desidero ringraziare il segretario sportivo Matteo Stagno, che mi ha sopportato e supportato fino a mezzanotte per chiudere la cessione di Luvumbo. Ci prendiamo dei rischi, con le nostre scelte. Possiamo puntare al 10° posto, ma personalmente reputo che si debba essere soddisfatti una volta conquistato il quart’ultimo posto. Zé Pedro richiesto da un club brasiliano importante, su Zappa aveva fatto un pensierino la Fiorentina“.
“Per andare avanti, c’è bisogno di risorse economiche. Mi dispiace per i tifosi, che portano un grande entusiasmo e tutti nell’ambiente Cagliari siamo felici. A loro dico che è normale valutare determinate possibilità e prendersi le proprie responsabilità sulle scelte fatte“.
“Kiliçsoy sta giocando bene, sta parlando di lui l’Italia e l’Europa. La nostra intenzione era quella di anticipare il riscatto dal Besiktas abbassando la cifra, non ci siamo riusciti. Riscattarlo è un nostro obiettivo, sulla falsariga delle operazioni di riscatto dell’estate scorsa. Siamo felici di ciò che sta facendo Semih e speriamo che incrementi ulteriormente il suo rendimento“.
“Non mi ha stupito il suo lavoro e i risultati che sta ottenendo. Persona solare, con personalità, si fa rispettare. Nei colloqui per la cessione di Luperto, lui non voleva che partisse e non reputava giusta la cessione del giocatore“.
“Mi trovo benissimo con i tifosi. Lavorando a Catania, Bari, piazze del sud, vedo qui lo stesso calore. Tutta l’Isola è attaccata al Cagliari. Ringrazio i tifosi, perché ogni tanto faccio calcisticamente delle ‘marachelle’: mi sopportano e supportano“.
“Il nostro settore scouting è composto da quattro elementi: Gianluca Longo (che ho portato personalmente), Roberto Muzzi, Andrea Cossu e Danilo Sancamillo. Proprio Cossu in questo momento è in Sudamerica proprio per questo motivo. Albarracín era seguito da tre anni dal settore scouting del Cagliari. Un classe 2005 con qualità: deve migliorare soprattutto fisicamente e ambientarsi al meglio, così come ha fatto Rodríguez che poi si è inserito. Raterink è stato osservato per due volte da Cossu, reputiamo che si tratti di un ragazzo molto interessante“.
“Trepy può fare molto bene. Ha fisico, tecnica. C’è stata la possibilità di cederlo e prendere Kouamé, eravamo molto vicini con la Fiorentina. Alla fine abbiamo deciso di tenere Yael“.
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