Nel Golfo di Guinea, in Africa centrale, da decenni la piccola isola di Annobon è oppressa da una serie di vessazioni da parte del regime dittatoriale della Guinea Equatoriale: estrazioni minerarie con esplosioni di dinamite, smaltimento di rifiuti tossici e blocchi totali che hanno impedito l’ingresso di medicinali e aiuti umanitari durante un'epidemia di colera. Qualsiasi forma di dissenso viene stroncata sul nascere, con arresti e torture. Negli ultimi anni, alcuni annabonesi in esilio in Spagna hanno sfidato il regime: prima dichiarando l’indipendenza dell’isola e, più recentemente, proponendone l’annessione all’Argentina, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.